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"MANOVRA INGIUSTA, INIQUA E RECESSIVA"

 

Guarda la conferenza stampa unitaria del 24.12 sotto Montecitorio


19/12/11- Prosegue senza sosta la mobilitazione della Cisl contro la manovra economica varata dal Governo.

Dopo lo sciopero e il sit di Cgil Cisl e Uil del 12 dicembre continua la mobilitazione dei Sindacati per chiedere più equità nella manovra varata dal Governo.
Oggi è toccato ai
dipendenti pubblici, ai lavoratori della scuola, sanità e Poste.
Anche in Alessandria i lavoratori sono scesi in piazza per protestare davanti alla Prefettura.
La settimana si preannuncia molto intensa, viste le numerose manifestazioni di contestazione organizzate in tutto il Paese e la
conferenza stampa prevista per sabato 24 dicembre alle ore 10, nel corso della quale prenderanno la parola i leader di CGIL, CISL e UIL, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.
Si tratta di un'ulteriore iniziativa per "per comunicare ai lavoratori le intenzioni per il prossimo anno e le questioni che restano insolute e su cui vogliamo impegnarci. I presidi restano per sollecitare quello che non ci piace. Bisogna ottenere la riforma fiscale caricando di piu' sui patrimoni e una battaglia seria all'evasione fiscale". E' quanto ha detto  anche al Consiglio generale Raffaele Bonanni; le modifiche alla manovra "sono un segnale di attenzione che apprezziamo - ha detto - ma non basta. Le ragioni dello sciopero restano tutte, anche per il solo fatto che si teorizzi di escludere la concertazione".

 


IL NOSTRO "NO" ...

 

12/12/11- Anche Cgil Cisl e Uil di Alessandria sono scese in piazza insieme per per far sentire la propria voce contro l'ultima manovra varata dal Governo Monti.

I protagonisti di questa giornata sono stati lo sciopero unitario di tre ore a fine turno ed i  sit-in organizzati in tutta Italia  che hanno visto una grande partecipazione di lavoratori, lavoratrici, pensionati e pensionate: circa 800 in città, 2.000 in piazza Castello a Torino.


Alessio Ferraris (nella foto), segretario generale della Cisl alessandrina, insieme a Silvana Tiberti (Cgil) e Aldo Gregori (Uil), esprime soddisfazione per la riuscita della manifestazione di questa mattina davanti alla Prefettura, iniziativa che ha visto le organizzazioni sindacali unire le loro forze per combattere una battaglia comune, fatto che non avveniva da quattro anni.

 

Presenti in piazza molti lavoratori di ogni settore: spiccano in particolare gli striscioni dei lavoratori della Jannone Tubi di Cassano Spinola, l'ennesima azienda che si appresta a chiudere i battenti, insieme ai cartelloni dei dipendenti dell'Aristor  - gestione erogazione di pasti nelle scuole e nelle case di riposo per conto del comune di Alessandria - i quali vivono uno stato di grande incertezza visto il continuo ritardo nei pagamenti degli stipendi; si tratta purtroppo solo di una piccola "goccia nel mare", viste le criticità che stanno mettendo a dura prova il tessuto di piccole e medie aziende della nostra provincia.

 

Nel mirino delle organizzazioni sindacali si sono poi l'aumento della pressione fiscale, l'abolizione delle pensioni di anzianità, l'evasione fiscale e gli sprechi della politica, senza dimenticare l'aumento dell'Iva e delle accise, temi peraltro discussi  al recente consiglio generale della Cisl alessandrina.
 

"E' intollerabile che si colpiscano sempre i soliti noti e non si faccia pagare chi ha di più", denunciano i tre segretari generali parlando di una manovra che deprime l'economia ed il rilancio dei consumi, colpendo duramente lavoratori e pensionati, concetto ribadito anche al Prefetto Francesco Paolo Castaldo che ha ricevuto i tre sindacalisti raccogliendone le richieste.

"Il blocco della rivalutazione delle pensioni"- precisano - non è altro che un modo per far cassa, senza reinvestire quei soldi a favore dei più giovani!".

 

Il vero nodo è proprio una mancata riforma di sistema, vuoto riempito da una serie di manovre economiche che i nodi, come hanno dimostrato i fatti,  non li hanno sciolti.

Alessio Ferraris punta il dito su un preoccupante circolo vizioso: "Come pensiamo di favorire l'ingresso nel mercato del lavoro dei giovani senza creare loro nuovi spazi visto l'allungamento dell'età pensionabile, e come pensiamo quindi di pagare  le pensioni future senza creare posti di lavoro?".
 

E poi c'è il paradosso delle aziende che chiedono sempre di più l'espulsione dei lavoratori attraverso lo strumento della mobilità, mentre dall'altro lato si spinge per l'allungamento dell'età pensionabile.

Altra emergenza appunto la mobilità: in provincia ci sono attualmente circa 600 persone nel "limbo" che già oggi né lavorano né percepiscono questo ammortizzatore sociale, a causa del mancato "aggancio" alla pensione dovuto alle regole previste dall'attuale normativa.

Il problema sul territorio tocca complessivamente 4.200 lavoratori in mobilità, di cui ben il 60% collocato nella fascia dei 50 anni, per i quali una ricollocazione diventa davvero problematica.

I Sindacati sottolineano infine un altro dato allarme, quello che vede il tasso provinciale di occupazione maschile al 55%, contro il 38% di quello femminile.
 

(Ufficio stampa Cisl Alessandria)
 

 Vedi anche l'iniziativa provinciale per l'allarme SFRATTI del 13 dicembre

 

Approfondimenti

 

Le ragioni della nostra protesta (volantino Cisl Piemonte)

Conquiste del Lavoro

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