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La
Fisascat di Alessandria: “Espressione della capacità
concertativa e di condivisione degli obiettivi”
28/12/11-
E' stato rinnovato il Contratto Nazionale per le lavoratrici e
Iavoratori delle cooperative sociali scaduto nel dicembre
2009.
Commenta a caldo Cristiano Montagnini, segretario
generale Fisascat Cisl di Alessandria: “Abbiamo assistito
ad una trattativa lunga ed estenuante, soprattutto in una
stagione nella quale la crisi finanziaria sta portando molti
Enti Locali, Regioni, ma soprattutto il Governo Nazionale, a
ridurre le risorse destinate allo ”stato sociale. Ricordiamo
– sottolinea - che il mondo di cui stiamo parlando, fatto
di case di riposo pubbliche, private e altre strutture, è
caratterizzato dagli appalti e questo aspetto ha pesantemente
influito sulle imprese cooperative condizionando Ia
trattativa”.
I punti salienti di questo nuovo accordo sono la durata
contrattuale triennale anziché quadriennale ed un aumento
salariale medio di euro 70,00 da riparametrare sui vari
livelli professionali, incremento in linea con gli indici
inflattivi attualmente in vigore.
Nel merito l’accordo prevede che si debba esercitare
obbligatoriamente Ia contrattazione di secondo livello
aziendale e/o territoriale, con I'obiettivo di cogliere
elementi di qualità e quindi Ia necessità di individuare,
incrementare e rendere accessibili tutte le misure volte a
incentivare Ia produttività, al fine del miglioramento della
competitività dell'impresa.
Previsti inoltre:
-
un elemento di garanzia
retributiva a favore dei
lavoratori di euro 110,00, qualora non fosse possibile
definire un accordo di secondo livello territoriale;
-
un nuovo e articolato capitolo sull'apprendistato,
adeguandolo alle nuove
normative di legge per provare, attraverso questa forma di
assunzione, a creare condizioni di occupazione nel settore
introduzione dell’assistenza
sanitaria integrativa
con i costi a completo carico del datori
di Iavoro.
Altri capitoli importanti del rinnovo contrattuale verranno
illustrati e discussi nelle consultazioni sindacali tra le
lavoratrici e i Iavoratori, a partire ad mese di gennaio 2012.
“Le previsioni demografiche di invecchiamento della
popolazione fanno riflettere sulle future esigenze di nuovi
servizi privati di assistenza alla persona che saranno sempre
più richiesti anche considerate le carenze dei servizi
pubblici; in uno scenario a rischio recessione – conclude
Montagnini – il rinnovo contrattuale è l’espressione di
capacità di condividere gIi obiettivi ossia tutelare il lavoro
ed ampliare nel contempo gli interessi contrattuali,
strumento fondamentale per adeguare la dinamica dei salari ed
i rapporti di Iavoro rispetto alle mutate situazioni del
settore”.
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