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Appello del
Sindacato Inquilini della Cisl. Occorrono politiche urgenti di
sostegno alla locazione
22/6/11-
Il Sindacato
degli inquilini SICET aderente alla CISL lancia nuovamente
l’allarme sugli sfratti per morosità e chiede al Governo, al
Parlamento e alle Istituzioni Locali (regioni, provincie e
comuni) politiche abitative per le famiglie che vivono in
affitto.
Dichiara Gian Paolo DEMARTINI Segretario Generale del
Sindacato Inquilini di Alessandria commentando i dati
provvisori del Ministero dell’Interno sugli sfratti del 2010:
“La crisi economica continua a colpire pesantemente le
famiglie in affitto, uno dei segmenti sociali più deboli del
Paese, la perdita del lavoro segna la strada verso lo sfratto
per morosità che oggi rappresenta l’unica motivazione dei
provvedimenti. I procedimenti di sfratto emessi in Italia sono
cresciuti del 6,51% raggiungendo quota 65489 ma la stima sarà
sicuramente più alta quando i dati diventeranno definitivi”.
Nella provincia di Alessandria, i numeri
non sono confortanti e risultano più del doppio rispetto alla
media nazionale: nel 2010 sono giunte ai Tribunali della
provincia alessandrina 638 richieste di sfratto (+14,13%
rispetto al 2009) così suddivise: 605 richieste per
morosità, 33 richieste per finita locazione e nessuna
richiesta per necessità del locatore.
“I dati sono lampanti - prosegue il sindacalista - nei
prossimi mesi questo fenomeno non si arresterà anzi crescerà
il numero delle famiglie che dovranno scegliere se acquistare
il cibo per vivere o pagare l’affitto. Il rischio della
morosità è alto senza nessuna rete di protezione sociale,
chiediamo dunque alle Istituzioni di intervenire con misure
sociali urgenti che riducano questi drammi sospendendo
immediatamente l’esecuzione degli sfratti per tutte quelle
famiglie con redditi minimi e in cui si è verificato un
licenziamento o la messa in cassa integrazione .Non si capisce
perché giustamente si aiutino i cittadini che non riescono a
pagare il mutuo e non lo si faccia anche per quegli inquilini
in comprovata difficoltà. Inoltre, come chiediamo da anni,
occorre ripensare la Legge 431 del 1998 sulle locazioni
private al fine di eliminare i contratti di locazione a canone
libero per favorire i contratti a canone concordato per far
diminuire i canoni degli affitti, aumentare la dotazione del
Fondo Sostegno all’affitto che praticamente è stato azzerato
(33 milioni di euro contro i 360 milioni di euro nel 2000) e
accrescere l’offerta di alloggi di edilizia pubblica.” “Con
tutte queste problematiche abitative il Governo, attraverso la
cedolare secca, ha recuperato più di 1 miliardo di euro da
assegnare ai proprietari “più ricchi” che potevano essere
parzialmente ripartiti agli inquilini in gravi difficoltà
economiche per dare risposte immediate”, conclude Demartini.
Gli uffici SICET sono a disposizione per fornire risposte e
sciogliere dubbi a tutti coloro che hanno problemi abitativi:
gli sportelli sono presenti nelle sedi CISL della provincia di
Alessandria in via Tripoli 14 (tel.
0131-204735)
Acqui Terme, Arquata Scrivia, Casale Monferrato, Gavi, Novi
Ligure, Ovada, Tortona e Valenza (altre info all’indirizzo
www.alessandria.cisl.it/sicet.htm).
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