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11/10/2011-
Entro la fine dell'anno il Gruppo Rdb, leader fino a poco
tempo fa nel settore dei laterizi e dei prefabbricati,
chiuderà sei stabilimenti in tutta Italia.
La notizia è stata confermata nel corso nell'incontro
presso il Ministero dello Sviluppo Economico, tra i sindacati
di categoria Filca-Cisl, Feneal-Uil e Fillea-Cgil, i vertici
del Gruppo e funzionari del Ministero. In totale è previsto il
licenziamento di 600 addetti sui 1.100 totali del Gruppo.
"È una vera doccia fredda - dichiara Luciano Bettin,
della Filca-Cisl nazionale - arrivata mentre si discute ancora
di Piano industriale. A questo punto parlerei più di Piano di
dismissioni. Siamo rimasti profondamente delusi dall'operato
del Ministero, che sta assistendo impassibile allo
smantellamento di uno dei leader italiani nella produzione di
laterizi e prefabbricati. Anche l'incontro odierno - accusa
l'esponente della Filca-Cisl - si è rivelato una vera perdita
di tempo, utile solo per ufficializzare i licenziamenti. Il
vero dramma è che se si evitasse di chiudere gli stabilimenti
i lavoratori potrebbero ottenere periodi più lunghi di
ammortizzatori sociali. In questo modo invece - conclude
Bettin - si colpiscono province che hanno già pagato
profondamente gli effetti della crisi con perdita di migliaia
di posti di lavoro in tutti i settori industriali.
Inevitabili, a questo punto, presidi a oltranza dei lavoratori
davanti ai cancelli degli stabilimenti a rischio chiusura, per
impedire lo smantellamento della struttura produttiva almeno
fino al prossimo incontro al Ministero".
IMPIANTI A
RISCHIO CHIUSURA:
Montepulciano (Siena)
Occimiano (Alessandria- 80 dipendenti)
Lomello (Pavia)
Lomagna (Lecco)
Villafranca (Verona)
Osio (Bergamo)
(Ufficio stampa Filca Cisl) |