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13/12/11-
Sfratti in provincia passati da
403
nel 2007 a 786
nel 2010. Nell'anno in corso sfioreranno il numero di 1.000,
raggiungendo un triste primato che registra un +15,13%
rispetto ad una media Nazionale del 6,51%.
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Questi i dati alla base
dell'allarme lanciato dal
Sicet
Cisl che, insieme a Sunia Cgil
e Uniat Uil, ha indetto per il 13 dicembre un Presidio
davanti alla Prefettura dalle 11 alle 12, iniziativa
promossa tutta Italia.
La nostra Provincia, come nel
resto del Paese, vive da tempo la crisi di un sistema
abitativo che non riesce a dare una risposta adeguata ad una
domanda che, nel corso degli anni, è divenuta sempre più
complessa per composizione sociale, livelli di reddito,
esigenze di mobilità territoriali e qualità urbana ed
edilizia.
Gli sfratti che
rappresentano la punta più drammatica e visibile
dell’emergenza sono quelli
per morosità: il
13% nel 1983, il 50% nel 1997 e l’86% nel 2010.
Negli
ultimi 5 anni sono stati emessi a livello nazionale circa
268.000 provvedimenti, di cui 216.000 per morosità,
127.000 sono divenuti esecutivi; a questi se ne aggiungeranno
altri 100.000 con possibile esecuzione nel prossimo periodo.
I Sindacati
sollecitano:
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La sospensione delle
esecuzioni di sfratto anche per gli alloggi di Edilizia
Pubblica
- Adeguati stanziamenti
per il sostegno agli affitti per le famiglie in difficoltà
- Adeguate misure fiscali
finalizzate a ridurre gli affitti contrastando l’evasione
fiscale e i contratti in nero
- Un piano per l’affitto a
costi sostenibili dalle famiglie ed un rilancio di
investimenti in edilizia a canone sociale
Avvertono Gianpaolo
Demartini, segretario del Sicet, e Bruno Pasero
Segretario del SUNIA: "Il 31 Dicembre, inoltre, scade
l’ennesima proroga degli sfratti limitata a particolari
categorie di cittadini in condizioni di gravissimo disagio,
per i quali, a distanza di anni, non si è trovata una
soluzione alloggiativa alternativa, occorre rinnovare la
proroga per i casi previsti..."
"Ci sono alcune categorie
sociali in sofferenza da tempo: giovani tra i 25 ed i 36 anni
che continuano a vivere con i genitori, lavoratori
migranti che vivono in condizioni di sovraffollamento e di
forte disagio abitativo",
commenta Gabriella
Beltrand segretaria dell’UNIAT.
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