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...Sessant'anni di un Sindacato "nuovo"
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... Le origini della Cisl alessandrina ... Congressi Ust dal 1950 ad oggi ..."Le
donne nella Cisl" di Elio Barbero
Documentazione- archivio storico Cisl
Video Cisl Tv "60 anni e non li dimostra..."
Convegno "Giulio Pastore,
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Gettate nuovi basi per lo sviluppo del territorio Un evento come il Sessantesimo può essere una buona opportunità per alimentare il dibattito sul tema dello sviluppo sociale ed economico e per rilanciare il tema della contrattazione. Lo ha fatto la Cisl di Alessandria che, attraverso una pubblicazione, ha inteso ridare colore a vicende originali di un territorio, storie di sviluppo utili per una comunità che possa prepararsi alle sfide di domani guardando oltre il tempo della crisi.
Il lavoro, curato dal
giornalista Enrico Sozzetti, si intitola “La forza della
contrattazione”, ed è dedicato alle esperienze partecipative più
interessanti legate al territorio, partendo dall’esperimento culturale delle
150 ore,
E’ in questo contesto che matura il percorso, avviato a metà degli anni ’90 e che porterà, nel 1999, che porterà alla firma del Patto territoriale della Provincia di Alessandria, il primo ad essere approvato in Piemonte: nato come strumento per favorire lo sviluppo delle aree più svantaggiate del Paese, specie quelle collinari, si è imposto come nuovo modello di sviluppo con al centro la concertazione tra le parti sociali.
“C’è un filo rosso che
lega le vicende del passato raccontate in questa pubblicazione ai temi che
oggi la Cisl propone: la centralità dell’istruzione e della formazione, la
contrattazione e la concertazione locale come motore di sviluppo, e la
crescita come risultato condiviso per una maggiore equità sociale”,
Le riflessioni successive di Paolo Filippi, presidente della Provincia di Alessandria, e Bruno Lulani, presidente Confindustria Alessandria, hanno gettato le basi per proseguire il percorso avviato più di dieci anni fa.
La priorità rimane quella
di potenziare lo strumento della concertazione e pensare allo sviluppo di un
nuovo patto territoriale, rivelatosi fondamentale per quelle aree,
principalmente il Novese – con il settore dolciario - ed il Tortonese, che
hanno poi mostrato di reagire positivamente agli effetti della crisi
rispetto ad altre realtà di in un territorio che presenta un tessuto
produttivo fatto per lo più da piccole e medie imprese; in provincia il
monte ore di Cig in deroga, confrontando il primo quadrimestre del 2009 con
il 2010, è aumentato complessivamente del 3,8%, pari a 51.993 ore, ed è
l’industria orafa di Valenza ad avere l’incidenza più elevata di richieste,
con il 55,7% dei lavoratori coinvolti e il 61% delle imprese richiedenti nel
2009, seguito dal comparto metalmeccanico. Resta poi aperta la “partita” sulle infrastrutture, sul rafforzamento dell’area alessandrina rispetto ai porti liguri, sul terzo valico e l’alta velocità, ovvero la scommessa sull’attrattività e competitività del territorio. “Oggi il ruolo del sindacato è cambiato, i confini si sono allargati, e oggi più che mai ciò su cui dobbiamo puntare è l’alleanza tra le parti sociali, con al centro il lavoro ed il suo valore. Ed è soprattutto ai giovani che dobbiamo guardare, lasciando loro una traccia per costruire il Sindacato di domani”, fa notare Giovanna Ventura, segretario generale Cisl Piemonte.
Paola Toriggia
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E’ in
questo contesto che matura il percorso, avviato nel 1995 e che porterà, nel
1999,
alla firma del Patto territoriale della Provincia di Alessandria, il primo
ad essere approvato in Piemonte, il secondo nel Nord Italia: nato come
strumento per favorire lo sviluppo delle aree più svantaggiate del Paese,
specie quelle collinari, si è imposto come nuovo modello di sviluppo con al
centro la concertazione tra le parti sociali.
¨¨¨ Il 30 aprile 1950, al Teatro Adriano di Roma, le organizzazioni sindacali di categoria aderenti alla Libera CGIL, alla FIL (Federazione Italiana dei Lavoratori) e all'UFAIL (Unione federazioni autonome italiane lavoratori), proclamavano la costituzione della CISL (Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori).
La fondazione dell’organizzazione fu tenacemente perseguita da GIULIO PASTORE, primo Segretario generale della CISL, ex segretario generale della Libera Cgil: un ex operaio tessile, fin da giovane impegnato nelle lotte del sindacalismo "bianco" sotto la guida di Achille Grandi. Pastore vinse così la sua personale scommessa sulla possibilità di dar vita ad un sindacato che pur con una base ampiamente cattolica sappia coprire un arco culturale più vasto: si apriva dunque la strada per un nuovo tipo di sindacalismo, libero e indipendente, non confessionale e democratico, nell'obiettivo di raccogliere la maggioranza dei lavoratori italiani sotto le bandiere di un sindacato forte e combattivo, profondamente legato alle moderne democrazie occidentali. ****************** La Cisl di Alessandria nasce nel 1950 come “figlia” della Libera CGIL provinciale, fondata nel 1948 dai sindacalisti cattolici alessandrini e da una parte consistente di quelli con riferimento culturale al mondo laico. L’anno in questione rappresenta una data significativa nella storia del movimento sindacale nazionale ed internazionale, perché l’avvento della Cisl pone all’attenzione di tutte le componenti della società il lavoratore come soggetto politico autonomo, che reclama il proprio posto al tavolo del confronto dialettico tra le parti.
Sarà
MICHELE CROSIO,
giovane
laureato di estrazione cattolica, l’artefice del nuovo sin Un anno dopo, il 21 ottobre 1951, Crosio (foto a destra) celebrerà come segretario generale il primo Congresso dell’Unione Sindacale Territoriale che ha sede in via XXIV Maggio. Nel corso degli anni Cinquanta, dopo i primi tre Congressi provinciali, l’economia alessandrina si stabilizza su un processo di crescita costante; arriva intanto il IV Congresso del ‘62 dove la Cisl dimostra di interpretare le esigenze emergenti con sempre maggiore attenzione: tra queste la formazione dei giovani lavoratori che deve riguardare professionale, crescita culturale e civica. Fra l’inizio degli anni Sessanta, in cui si colloca il IV Congresso, e l’inizio degli anni Ottanta, in cui si celebra il IX, il mondo cambia faccia. L’attività del Sindacato, dal quel momento in avanti, sarà sempre più incentrata su una pluralità di interventi: presenza sul posto di lavoro, formazione dei quadri, contrattazione territoriale, coordinamento delle categorie, potenziamento dei servizi, diffusione dell’informazione, tutela dei soggetti più deboli e molti altri fronti. Nel 1999 la Cisl alessandrina trasferisce la propria sede da Piazza Giovanni XXIII all’antico edificio posto tra le vie Pontida, Machiavelli, Parma e Tripoli, ex convento di epoca tardo medioevale divenuto poi sede scolastica. Terminati gli impegnativi lavori di ristrutturazione la sede viene ufficialmente inaugurata il 12 gennaio 2008. ******************
Il 17 settembre 2010, presso il salone Baravalle
della Cisl alessandrina, i Pensionati della Cisl di Alessandria hanno
celebrato il proprio sessantesimo. “Non siamo qui solo per celebrare un rito – riflette in apertura Rosina Partelli, segretario generale Fnp Alessandria – ma anche per ascoltare chi è venuto prima di noi e ci ha insegnato come fare sindacato”, ringraziando l’intero staff tecnico, gli operatori delle Leghe Fnp territoriali, tutti gli associati ed i volontari. Pino Acocella, docente universitario e rappresentante del CNEL, punta l’attenzione sul tema dell’autonomia sindacale, sulla volontà di creare una cultura propria sin dalle origini, e sulla formazione della classe dirigente come elemento centrale, portata avanti grazie alla costituzione del Centro Studi Cisl di Firenze. Hanno completato il quadro le testimonianze di Franco Coscia, già segretario generale della Cisl alessandrina, Francesco Cargnino, segretario generale Fnp Cisl Piemonte, ed Anna Maria Buscaglia, vedova del rimpianto ERALDO CREA e figura di spicco del sindacato provinciale e della scuola; quest’ultima, insieme alle sindacaliste Maria Bensi e Carla Bonelli, è la protagonista di una pubblicazione curata da Elio Barbero che si è soffermato sul ruolo primario giocato dalla “seconda linea”, i cosiddetti “santi minori” dell’organizzazione. Alessio Ferraris, segretario generale Cisl Alessandria, porta il proprio saluto rimandando all’appuntamento del prossimo 21 ottobre, il sessantesimo Ust tutto dedicato alle tematiche socio-economiche ed alla contrattazione territoriale: “Vogliamo pensare a questo momento come ad un ponte che colleghi passato e presente, perché come sessant’anni fa ci troviamo a parlare di sviluppo, ieri nell’immediato dopoguerra, oggi con la globalizzazione”. La cerimonia si è chiusa con la premiazione dei dirigenti CISL e Fnp provinciali, con la consegna di una targa raffigurante il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo. Nella mattinata è stato inoltre ricordato il percorso dell’Ust di Alessandria legato alla formazione avviato, in occasione del sessantesimo, nei primi mesi del 2010 con i giovani delegati, passando a quella rivolta ai dirigenti presso il Centro Studi fiorentino, per concludersi con le prossime due giornate formative del 23 e 24 settembre a Varigotti, che coinvolgeranno l’intero staff tecnico ed organizzativo della Cisl provinciale.
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