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...Sessant'anni di un Sindacato "nuovo"

21 ottobre '10---Sessantesimo Ust Cisl Alessandria---





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... Le origini della Cisl alessandrina

... Congressi Ust dal 1950 ad oggi

..."Le donne nella Cisl" di Elio Barbero

... "La forza della contrattazione - Dalle 150 ore al Patto territoriale" di Enrico Sozzetti

Rassegna stampa:
- "Territorio protagonista per le sfide di domani"
(Conquiste del Lavoro, 23/10/10)
Lancio evento (Il Piccolo-20/10/10)
- "La vera forza della Cisl" (Il Piccolo-22/10/10)


 

 

 







 

 

 

 

 

 

 

 

 

 





 



Documentazione- archivio storico Cisl

 

Video Cisl Tv "60 anni e non li dimostra..."

Convegno "Giulio Pastore,
una vita memorabile" - 
 Vercelli, 8 maggio 2010

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


























 


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Gettate nuovi basi per lo sviluppo del territorio

Un evento come il Sessantesimo può essere una buona opportunità per alimentare il dibattito sul tema dello sviluppo sociale ed economico e per rilanciare il tema della contrattazione.

Lo ha fatto la Cisl di Alessandria che, attraverso una pubblicazione, ha inteso ridare colore a vicende originali di un territorio, storie di sviluppo utili per una comunità che possa prepararsi alle sfide di domani guardando oltre il tempo della crisi.

Il lavoro, curato dal giornalista Enrico Sozzetti, si intitola “La forza della contrattazione”, ed è dedicato alle esperienze partecipative più interessanti legate al territorio, partendo dall’esperimento culturale delle 150 ore, uno dei primi frutti nati dall’interazione tra le parti sociali e che in provincia ha mostrato un’accelerazione significativa negli anni.

E’ in questo contesto che matura il percorso, avviato a metà degli anni ’90 e che porterà, nel 1999, che porterà alla firma del Patto territoriale della Provincia di Alessandria, il primo ad essere approvato in Piemonte: nato come strumento per favorire lo sviluppo delle aree più svantaggiate del Paese, specie quelle collinari, si è imposto come nuovo modello di sviluppo con al centro la concertazione tra le parti sociali.

C’è un filo rosso che lega le vicende del passato raccontate  in questa pubblicazione ai temi che oggi la Cisl propone: la centralità dell’istruzione e della formazione, la contrattazione e la concertazione locale come motore di sviluppo,  e la crescita come risultato condiviso per una maggiore equità sociale”, rimarca  Alessio Ferraris aprendo la celebrazione del Sessantesimo dell’Ust alessandrina, che ha visto la presenza di Annamaria Furlan, segretario confederale Cisl, Giovanna Ventura, segretario generale Cisl Piemonte, e Andrea Ciampani, docente dell’Università Lumsa di Roma.

Le riflessioni successive di Paolo Filippi, presidente della Provincia di Alessandria, e Bruno Lulani, presidente Confindustria Alessandria, hanno gettato le basi per proseguire  il percorso avviato più di dieci anni fa.

La priorità rimane quella di potenziare lo strumento della concertazione e pensare allo sviluppo di un nuovo patto territoriale, rivelatosi fondamentale per quelle aree, principalmente il Novese – con il settore dolciario - ed il Tortonese,  che hanno poi mostrato di reagire positivamente agli effetti della crisi rispetto ad altre realtà di in un territorio che presenta un tessuto produttivo fatto per lo più da  piccole e medie imprese; in provincia il monte ore di Cig in deroga, confrontando il primo quadrimestre del 2009 con il 2010, è aumentato complessivamente del 3,8%, pari a 51.993 ore, ed è l’industria orafa di Valenza ad avere l’incidenza più elevata di richieste, con il 55,7% dei lavoratori coinvolti e il 61% delle imprese richiedenti nel 2009, seguito dal comparto metalmeccanico.

Resta poi aperta la “partita” sulle infrastrutture, sul rafforzamento dell’area alessandrina rispetto ai porti liguri, sul terzo valico e l’alta velocità, ovvero la scommessa sull’attrattività e competitività del territorio.

Oggi il ruolo del sindacato è cambiato, i confini si sono allargati, e oggi più che mai ciò su cui dobbiamo puntare è l’alleanza tra le parti sociali, con al centro il lavoro ed il suo valore. Ed è soprattutto ai giovani che dobbiamo guardare,  lasciando loro una traccia per costruire il Sindacato di domani”, fa notare Giovanna Ventura, segretario generale Cisl Piemonte.

Se non ci fosse stata l’iniziativa della nostra organizzazione, scesa in piazza il 9 ottobre scorso, oggi non vedremmo aperto nessun tavolo, né quello per la  Crescita e lo sviluppo del Paese, né quello sulla riforma fiscale, un passo atteso da quarant’anni. Ci batteremo – afferma nell’intervento conclusivo Annamaria Furlan, segretario condeferale Cisl -  per inasprire la lotta all’evasione fiscale e tagliare gli sprechi, perché cinque livelli istituzionali sono insostenibili; pensiamo anche a ridisegnare un nuovo welfare e nuovi servizi per i cittadini, puntando a costruire nuovi patti per il Lavoro, una partita che vedrà il territorio sempre più protagonista”.
Le celebrazioni si sono chiuse con la premiazione dei dirigenti Cisl di ieri e di oggi. 

Paola Toriggia
 

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LE 150 ORE ED IL PATTO TERRITORIALE

Le 150 ore per il diritto allo Studio furono introdotte nel 1973 con  i rinnovi dei contratti collettivi nazionali di lavoro dei metalmeccanici ed è uno dei primi frutti nati dall’interazione tra le parti sociali ed il territorio.
La nuova conquista, con la quale venivano riconosciute ai lavoratori  150 ore lavorative retribuite ogni tre anni ad uso “scolastico e culturale”, diede il via all’alfabetizzazione di migliaia di lavoratori e permise di conseguire il  diploma di scuola superiore.
Si trattava di un esperimento culturale gestito in prima persona dal sindacato, che si occupò di  scegliere gli obiettivi e metodi, contrattare con lo Stato i riconoscimenti formali per i programmi di studio, e formare gli insegnanti.
L’esperienza alessandrina di Cgil, Cisl e Uil fu indubbiamente originale, visto l’immediato coinvolgimento delle istituzioni ed il riconoscimento del Coordinamento dei Corsi – allora affidato alla Cisl provinciale - da parte del Provveditorato.
Grazie a questo istituto si cominciò a parlare di salute e sicurezza sul lavoro e si organizzarono i primi incontri per discutere le scelte di politica territoriale: ad esempio quello sull’uso plurimo delle acque nei bacini dell’Orba, Borbera, e Scrivia.

E’ in questo contesto che matura il percorso, avviato nel 1995 e che porterà, nel 1999, alla firma del Patto territoriale della Provincia di Alessandria, il primo ad essere approvato in Piemonte, il secondo nel Nord Italia: nato come strumento per favorire lo sviluppo delle aree più svantaggiate del Paese, specie quelle collinari, si è imposto come nuovo modello di sviluppo con al centro la concertazione tra le parti sociali.
Il Patto, finanziato per oltre 44 miliardi di lire, è stato firmato dall’allora presidente della Provincia Fabrizio Palenzona, dalle parti sindacali e quelle datoriali.
Individuate come aree d’intervento principalmente la Valle Scrivia, il Novese e Tortonese insieme ad altre zone confinanti.
In quel periodo emergeranno temi che si svilupperanno negli anni successivi, tutt’ora aperti, come il trasporto su rotaia, il ruolo dell’alessandrino rispetto ai porti liguri, l’alta velocità ed il terzo valico.

 

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Il 30 aprile 1950, al Teatro Adriano di Roma,  le organizzazioni sindacali di categoria aderenti alla Libera CGIL, alla FIL (Federazione Italiana dei Lavoratori) e all'UFAIL (Unione federazioni autonome italiane lavoratori), proclamavano la costituzione della CISL (Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori).

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La fondazione dell’organizzazione fu tenacemente perseguita da GIULIO PASTORE, primo Segretario generale della CISL, ex segretario generale della Libera Cgil:  un ex operaio tessile, fin da giovane impegnato nelle lotte del sindacalismo "bianco" sotto la guida di Achille Grandi.

Pastore vinse così la sua personale scommessa sulla possibilità di dar vita ad un sindacato che pur con una base ampiamente cattolica sappia coprire un arco culturale più vasto: si apriva dunque la strada per un nuovo tipo di sindacalismo, libero e indipendente, non confessionale e democratico,  nell'obiettivo di raccogliere la maggioranza dei lavoratori italiani sotto le bandiere di un sindacato forte e combattivo, profondamente legato alle moderne democrazie occidentali.

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La Cisl di Alessandria nasce nel 1950 come “figlia” della Libera CGIL provinciale, fondata nel 1948 dai sindacalisti cattolici alessandrini e da una parte consistente di quelli con riferimento culturale al mondo laico.

L’anno in questione rappresenta una data significativa nella storia del movimento sindacale nazionale ed internazionale, perché l’avvento della Cisl pone all’attenzione di tutte le componenti della società il lavoratore come soggetto politico autonomo, che reclama il proprio posto al tavolo del confronto dialettico tra le parti.

Sarà MICHELE CROSIO, giovane laureato di estrazione cattolica, l’artefice del nuovo sindacato, il quale getterà le basi per quella che, nel giro di pochi mesi, si rivela un’organizzazione con una presenza già molto diffusa sul territorio.

Un anno dopo, il 21 ottobre 1951, Crosio (foto a destra) celebrerà come segretario generale il primo Congresso dell’Unione Sindacale Territoriale che ha sede in via XXIV Maggio.

Nel corso degli anni Cinquanta, dopo i primi tre Congressi provinciali,  l’economia alessandrina si stabilizza su un processo di crescita costante; arriva intanto il IV Congresso del ‘62  dove la Cisl dimostra di interpretare le esigenze emergenti con sempre maggiore attenzione: tra queste la formazione dei giovani lavoratori che deve riguardare professionale, crescita culturale e civica.                                                                       

Fra l’inizio degli anni Sessanta, in cui si colloca il IV Congresso, e l’inizio degli anni Ottanta, in cui si celebra il IX, il mondo cambia faccia. L’attività del Sindacato, dal quel momento in avanti, sarà sempre più incentrata su una pluralità di interventi: presenza sul posto di lavoro, formazione dei quadri, contrattazione territoriale, coordinamento delle categorie, potenziamento dei servizi, diffusione dell’informazione, tutela dei soggetti più deboli e molti altri fronti.

Nel 1999 la Cisl alessandrina trasferisce la propria sede da Piazza Giovanni XXIII all’antico edificio posto tra  le vie Pontida, Machiavelli, Parma e Tripoli, ex convento di epoca tardo medioevale divenuto poi sede scolastica. Terminati gli impegnativi lavori di ristrutturazione la sede viene ufficialmente inaugurata il 12 gennaio 2008.

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Il 17 settembre 2010, presso il salone Baravalle della Cisl alessandrina, i Pensionati della Cisl di Alessandria hanno celebrato il proprio sessantesimo.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle celebrazioni programmate in tutto il Paese per ripercorrere i sessant’anni che hanno inizio dal 
30 aprile 1950 quando, al Teatro Adriano di Roma, nacque la Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori fondata da Giulio Pastore.

Non siamo qui solo per celebrare un rito – riflette in apertura Rosina Partelli, segretario generale Fnp Alessandria – ma anche per ascoltare chi è venuto prima di noi e ci ha insegnato come fare sindacato”, ringraziando l’intero staff tecnico, gli operatori delle Leghe Fnp territoriali, tutti gli associati ed  i volontari.

Pino Acocella, docente universitario e rappresentante del CNEL, punta l’attenzione sul tema dell’autonomia sindacale, sulla volontà di creare una cultura  propria sin dalle origini, e sulla formazione della classe dirigente come elemento centrale,  portata avanti grazie alla costituzione del Centro Studi Cisl di Firenze.

 Hanno completato il quadro le testimonianze di Franco Coscia, già segretario generale della Cisl alessandrina, Francesco Cargnino, segretario generale Fnp Cisl Piemonte, ed Anna Maria Buscaglia, vedova del rimpianto ERALDO CREA e figura di spicco del sindacato provinciale e della scuola;   quest’ultima, insieme alle sindacaliste Maria Bensi e Carla Bonelli, è la protagonista di una pubblicazione curata da Elio Barbero che si è soffermato sul ruolo primario giocato dalla “seconda linea”, i cosiddetti “santi minori” dell’organizzazione.

 Alessio Ferraris, segretario generale Cisl Alessandria, porta il proprio saluto rimandando all’appuntamento del prossimo 21 ottobre, il sessantesimo Ust tutto dedicato alle tematiche socio-economiche ed alla contrattazione territoriale: “Vogliamo pensare a questo momento come ad un ponte che colleghi passato e presente, perché come sessant’anni fa ci troviamo a parlare di sviluppo, ieri  nell’immediato dopoguerra, oggi  con la globalizzazione”.

 La cerimonia si è chiusa con la premiazione dei dirigenti CISL e Fnp provinciali, con la consegna di una  targa raffigurante il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo.

 Nella mattinata è stato inoltre ricordato il percorso dell’Ust di Alessandria legato alla formazione avviato, in occasione del sessantesimo, nei primi mesi del 2010 con i giovani delegati, passando a quella rivolta ai dirigenti presso il Centro Studi fiorentino, per concludersi con le prossime due giornate formative del 23 e 24 settembre a Varigotti, che coinvolgeranno l’intero  staff tecnico ed organizzativo della Cisl provinciale.