Cisl Alessandria

 

 Le nostre campagne

 


2010
2009

SPECIALE
CONTRATTO FIAT
MIRAFIORI

          Raccolta Fondi pro Cile
 
 


 

I volantini sono realizzati dall'Ufficio stampa e comunicazione della Cisl alessandrina

































































 

Le fotografie dalle zone  

Ascolta le interviste di Radiogold:
































 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 






Il punto da Torino

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Leggi l'articolo su Fiat
con le considerazioni di Alessandria e vari territori su

Conquiste del Lavoro


 

 

 


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Volantino Cisl Alessandria sulla
Riforma del Mercato del Lavoro

3 aprile 2012- Assemblea Cisl Piemonte : "Cambiare la norma sui licenziamenti economici"
Dibattito con l'intervento di

Giorgio Santini, segretario generale aggiunto Cisl




 

Documento Cgil Cisl Uil
(17 gennaio 2012)
Per il lavoro, per la  crescita, per l’equità sociale e fiscale.

                                Cisl: "Valorizzare Apprendistato come  canale di ingresso nel mondo del lavoro"

:::: 2011 :::::

12/12/11- UNITI PER CHIEDERE UNA MANOVRA ECONOMICA PiU' EQUA


Manovra Governo Monti
Oltre 700 persone al sit-in
davanti alla Prefettura
organizzato da Cisl con Cgil e Uil

La mobilitazione non si ferma.
I Sindacati chiedono una riforma fiscale che carichi di più sui patrimoni e una dura lotta all'evasione.
La protesta del pubblico impiego

Conferenza stampa unitaria del 24.12 sotto Montecitorio

 

5/10/11- Campagna per la non autosufficienza

Per saperne di più clicca qui...
 

9/9/11-Mobilitazione contro la manovra economica


Scarica il nostro volantino!


Rilancio mobilitazione sul FISCO

18 giugno '11 manifestazione  nazionale a Roma

 

Per saperne di più clicca qui (volantone nazionale)

Presentazione iniziativa presso la Cisl di Alessandria
(conferenza stampa del 16/6/11)

 

                                                                               Scarica il volantino

Prosegue la mobilitazione Cisl per la riforma fiscale, fondo non autosufficienza e sviluppo

Gazebo allestiti in tutta la provincia per raccogliere firme e  sensibilizzare lavoratori e cittadinanza sui temi prioritari dell’azione sindacale. Il 18 giugno la manifestazione nazionale a Roma

Sabato 14 maggio  2011

la Cisl di Alessandria organizza, presso i gazebo allestiti in tutti i Comuni centri zona della provincia (Alessandria, Acqui Terme, Casale M.to, Novi, Ovada, Tortona, Valenza), un’iniziativa finalizzata a promuovere una serie di campagne  che hanno come comune denominatore lo sviluppo, la difesa del potere di acquisto di lavoratori e pensionati ed il contrasto al disagio sociale.

 

n MENO TASSE PER LAVORATORI E PENSIONATI n

La Cisl rilancia infatti la mobilitazione sulla riforma fiscale, le misure della crescita e la non autosufficienza, temi al centro dell’assemblea nazionale delle strutture e dei quadri sindacali convocata il 21 maggio prossimo a Roma da Cisl e Uil, dove sarà nuovamente affermata la piattaforma in preparazione della Manifestazione nazionale di Lavoratori e Pensionati che si svolgerà sempre a Roma il 18 giugno.

L’iniziativa di questo sabato si inserisce  in quel percorso avviato da Cisl e Uil  già a dicembre 2009 con la convocazione degli stati generali sul fisco accompagnato da un volantinaggio organizzato sul  territorio,  fino ad arrivare alla manifestazione “Meno Fisco per il Lavoro, Più Lavoro per l'Italia”  organizzata il 9 ottobre 2010 in Piazza del Popolo a Roma.

Spiega Alessio Ferraris, segretario generale Cisl Alessandria, a proposito dell’iniziativa di sabato: “Si tratta di un’altra iniziativa sul territorio per parlare con i cittadini, lavoratori e pensionati delle nostre rivendicazioni sul tema fiscale: chiediamo al Governo di realizzare urgentemente una riforma strutturale del sistema, il che significa aiutare la crescita di salari e pensioni per dare una spinta positiva ai consumi e all’economia”. Precisa: “Parliamo di una riforma che abbia al centro  la riduzione dell'imposizione fiscale sui redditi da lavoro, sulle pensioni, sulle famiglie ed alle imprese, e che preveda un forte contrasto all'evasione fiscale, una maggiore tassazione delle rendite finanziarie, una riduzione degli sprechi e dei costi della politica”.

Alla luce dei recentissimi dati sul fronte salari arrivati dall’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico),  il nostro Paese resta in fondo alla classifica europea, attestandosi al 22° posto superando la Grecia, al quinto posto invece per peso fiscale sugli stipendi: stando ai numeri, il cuneo fiscale che colpisce le buste paga degli italiani è di almeno 11 punti superiore alla media dei paesi avanzati su tutti i tipi di famiglie, arrivando a  pesare il 46,4%.

nTUTELA DELLE FASCE PIU’ DEBOLI n

Al centro della mobilitazione anche  il finanziamento del fondo per la non autosufficienza: sempre presso i gazebo

sarà possibile sostenere l’iniziativa promossa dalla Federazione Pensionati e sostenuta dalla Cisl - unitamente a Spi-Cgil e Uilpensionati Piemonte - che invitano la cittadinanza a firmare le cartoline che richiama il messaggio “IMPOSSIBILE DA SOLI”,  e che saranno inviate al Presidente della Regione Piemonte. Questi i punti fondamentali della vertenza: la legge regionale e il Fondo per la non autosufficienza, il sostegno ai disabili e alle loro famiglie, l’abbattimento delle liste d’attesa, e la richiesta di più posti letto per garantire continuità assistenziale.

“Con questa campagna vogliamo denunciare il dramma delle liste di attesa nelle strutture socio-sanitarie e del sostegno domiciliare per le persone non autosufficienti già valutate dalle commissioni mediche competenti”, spiega Rosina Partelli, segretario generale Fnp Cisl Alessandria, lanciando un allarme : “In Piemonte le persone non autosufficienti sono 220 mila, ed i recenti tagli a livello nazionale e regionale alle risorse destinate all’assistenza non hanno fatto altro che aggravare la situazione”.

Per dare il tuo contributo rivolgiti alle nostre sedi zonali!
Per saperne di più clicca qui
Leggi l'approfondimento su "Conquiste del lavoro" del 19/5/11

n “LIBERA LA BENZINA” n

Presso i gazebo sarà infine possibile sostenere la raccolta firme volta a chiedere l'approvazione di un disegno di Legge per la riorganizzazione del mercato petrolifero, unitamente al contenimento dei prezzi dei carburanti; l’obiettivo è quello di coinvolgere la cittadinanza  evidenziando  la necessità di  separare il ruolo dei petrolieri da quello dei rivenditori finali, rompere il monopolio esistente ed abolire il vincolo della fornitura in esclusiva imposto ai gestori, rendendo più trasparenti le condizioni di approvvigionamento. Tutto ciò permetterebbe  un significativo calo del prezzo della benzina ed un risparmio medio di almeno 400 euro all'anno a famiglia

 

CAMPAGNA CISL - FEGICA

E' partita la campagna promossa da Cisl, Fegica (Federazione Gestori Impianti e Affini),  associazioni dei consumatori e del commercio che ha come obiettivo quello di  raccogliere firme per chiedere l'approvazione di un disegno di Legge per la riorganizzazione del mercato petrolifero ed il contenimento dei prezzi dei carburanti.

I promotori evidenziano la necessità di  separare il ruolo dei petrolieri da quello dei rivenditori finali, rompendo il monopolio esistente ed abolendo il vincolo della fornitura in esclusiva imposto ai gestori, rendendo più trasparenti le condizioni di approvvigionamento.

In questo modo si può ottenere un significativo calo del prezzo della benzina ed un risparmio di almeno 400 euro all'anno a famiglia.

La Cisl continuerà a chiedere a gran voce  la defiscalizzazione delle accise sulla benzina per far pesare meno sulle tasche dei lavoratori gli effetti negativi dell'aumento dei prodotti energetici che acuiscono una situazione economica già difficile per tutto il sistema Italia; nonostante il Governo avesse promesso di tagliare le accise qualora il petrolio fosse arrivato sopra i 70 dollari al barile, le tasse stanno aumentando.

Vieni a trovarci, presso le nostre sedi potrai sostenere la nostra campagna firmando l'apposito modulo.
Clicca qui per saperne di più!


L’ACCORDO DI MIRAFIORI E LE RIPERCUSSIONI LOCALI SULL’INDOTTO

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''La vittoria dei SI al referendum di Mirafiori anche tra gli operai e non solo tra gli impiegati e' un fatto inequivocabile ed importante. Nessuno può metterlo ora in discussione. Adesso lavoriamo per sanare le divisioni''. E' il commento del Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, che esprime così grande soddisfazione per il risultato ottenuto questa notte nello stabilimento torinese dove, dopo circa 9 ore di scrutinio, il 54,05%. dei lavoratori ha dato il via libera all'intesa sul futuro dello stabilimento Fiat di Mirafiori.
È stato un referendum - ha dichiarato emozionata la segretaria Cisl Piemonte, Giovanna Ventura  
 - che si è svolto in una situazione molto difficile. Ma quello che conta è che, oggi, questo Paese, grazie a noi e ai lavoratori che ci hanno dato fiducia, ha una grande opportunità di rilancio”.
Commenta a caldo Alessio
Ferraris, segretario generale Cisl Alessandria: "Come Cisl e come Fim riteniamo di avere un merito, quello di aver portato all'attenzione del Paese la centralità del lavoro e dei lavoratori, convinti che creare le condizioni di mantenimento e crescita delle opportunità di impiego sia il miglior antidoto alla crisi".

Vai al sito Cisl Piemonte...                                                                                          

IL nuovo accordo di FIAT di Mirafiori, insieme alle ricadute che avrebbe nei territori, è stato un tema di cui negli ultimi giorni si è parlato molto.
In provincia, com’è noto,  ci sono aziende che producono per la Fiat, quale la
Valeo-Leoni.
“Durante le trattative, come Sindacato di categoria, abbiamo sempre sostenuto che produrre esclusivamente per la FIAT fosse un errore”, ricorda Roberto Marengo, segretario Femca Cisl Alessandria, e precisa: “
Chiedevamo di produrre per altri marchi come Renault, Volkswagen, ma l’azienda, che ha peraltro abbandonato  la produzione di cavi sia per cablaggi auto che per impianti elettrici industriali e civili., affermava che questo non rientrava nella propria politica industriale, poiché tale richiesta avrebbe sottratto volumi agli altri stabilimenti del gruppo”.                         
    
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Altra società presente nel territorio che produce per la FIAT o meglio per Iveco, è la Tubigomma Torino: al di là delle pressioni subite nel produrre in maniera sempre più tempestiva e meno programmabile, con pagamenti fortemente dilazionati, va sottolineato che solo il 30% circa della produzione della Tubigomma riguarda Iveco, dunque la crisi aziendale non nasce per causa della Fiat, ma dal fatto che non è in grado di competere con concorrenti che sono ubicati in paesi a basso costo.

Rimarca Alessio Ferraris, segretario generale Cisl Alessandria: “Credo sia molto restrittivo attribuire  all’accordo di Mirafiori la responsabilità dell’andamento negativo di tali aziende. Se mai l’investimento di un miliardo sullo stabilimento di Mirafiori avrà un effetto volano altrettanto significativo sull’indotto, che potrà beneficiare di certezze per il futuro e, speriamo, di una produzione accresciuta”. Le uniche imprese del territorio che negli anni son cresciute o non hanno risentito pesantemente della crisi, sono le aziende che hanno investito in ricerca, in tecnologia, che hanno diversificato il prodotto e ampliato la loro clientela, sapendo che  “il reale problema delle aziende è offrire garanzie al sistema creditizio ed affrontare un Paese che premia le rendite finanziarie piuttosto che il lavoro e le imprese”.

I sindacalisti insistono sul fatto che da sempre, in Provincia e non solo, sono stati firmati accordi unitari, nonostante le controparti evidenzino quotidianamente le difficoltà nell’essere competitivi con i Paesi concorrenti: è il caso degli accordi sulla flessibilità firmati alla
Michelin, Guala Pack, Essex, Prysmian (ex Pirelli), Ilva, Comital e molte altre.

Riflette infine Ferraris: “
Credo che sul territorio, come in ogni altra parte d’Italia, potremmo scrivere pagine e pagine sulle forme di flessibilità esistenti, al punto tale che viene quasi da chiedersi: ma è l’accordo di Mirafiori che potrà avere ripercussioni sui territori o sono gli accordi dei territori che son stati recepiti nell’accordo di Mirafiori e lo hanno influenzato?”.

                                               

LE INTERVISTE (Stampa nazionale)
"Per la prima volta il buon senso sconfigge le ideologie" LA STAMPA, 16/01/2011
"Adesso la Cgil dimostri che crede ancora nel pluralismo e abbandoni la strategia dei veti" IL MATTINO, 16/01/2011
"Bene così. ma il contratto nazionale resta" IL MESSAGGERO, 16/01/2011
"Camusso non chieda a me di risolvere i guai che si ritrova in casa" IL RIFORMISTA, 16/01/2011     
                                                                                                                                                                 
Per saperne di più:                                                                 
I dati ufficiali sul referendum "www.fimcisl.it"                                                                                               
"Conquiste del Lavoro.it"

Leggi anche:
Bonanni: "Con il SI più opportunità di sviluppo e nessuna lesione dei diritti" 13/01/2011


 

 

 

 


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