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Adiconsum
è un’associazione di consumatori con oltre 122.000 associati costituita nel
1987 su iniziativa della CISL.
Gli esperti di Adiconsum
offrono ogni anno assistenza e consulenza individuale ad oltre 250.000
consumatori nei più diversi settori. Adiconsum svolge la propria attività a
tutela dei consumatori anche attraverso il confronto con le varie
istituzioni (Autorità, Imprese, Associazioni, Autorithies) e con la
realizzazione di campagne di informazione e di educazione dei consumatori.
Adiconsum offre importanti informazioni e servizi anche sui mutui.
17/6/11- Black out Poste
Italiane:
al
via domande di conciliazione dal 1° luglio al 31 dicembre
Al
via il Tavolo di Conciliazione. Poste Italiane ha definito d’intesa con le
Associazioni dei consumatori modalità e tempi per la presentazione delle
domande di conciliazione per il rimborso a favore dei cittadini che hanno
subito danni a causa dei problemi informatici avvenuti nei giorni scorsi
negli uffici postali. La procedura di conciliazione sarà gratuita. L’azienda
ha confermato ai rappresentanti dei consumatori la propria volontà di
riconoscere un rimborso a tutti coloro che abbiano subito un danno
documentabile tra il 1° e il 10 giugno.
Poste
Italiane e le Associazioni hanno fissato i termini di presentazione delle
domande di conciliazione: i cittadini potranno richiedere il rimborso a
partire dal 1° luglio fino al 31 dicembre prossimi consegnando le domande
direttamente negli uffici postali o presso le Associazioni dei consumatori
che hanno sottoscritto l'accordo. I moduli saranno a disposizione negli
uffici postali, presso le sedi delle associazioni e potranno essere
scaricati dal sito
www.poste.it.
e da quelli delle stesse associazioni. Le richieste saranno poi valutate
caso per caso al tavolo di Conciliazione che sarà composto da un
rappresentante dell’azienda e dal rappresentante dell’Associazioni scelta
dal cliente.
Al termine
del dibattito, Poste Italiane ha preso atto delle richieste presentate dalle
Associazioni dei consumatori e si è offerta di formulare una serie di
proposte da riservare ai pensionati come ulteriore gesto di attenzione
dell’azienda verso questa fascia di clientela.
Le
associazioni che hanno siglato l’accordo sono:
Acu,
Adiconsum, Adoc, Adusbef, Arco, Assoconsum, Assoutenti, Casa del
Consumatore, Centro Tutela Consumatori, Cittadinanzattiva, Codacons,
Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Difesa del
Cittadino, Unione Nazionale Consumatori.
25/3/2011-Illegittima
la Tassa di Concessione Governativa sui cellulari
Nelle sedi Adiconsum
si ritira il modulo da inviare all’Agenzia delle Entrateper chiedere il
rimborso di quanto indebitamente pagato
La Tassa Di
Concessione Governativa (TCG) sui cellulari
è illegittima,
perché, essendo stata abrogata la norma che prevedeva la licenza di
esercizio, è venuta meno anche la tassazione del suo documento sostitutivo e
cioè l’abbonamento all’utenza telefonica.
Di
conseguenza i versamenti della Tassa di concessione governativa eseguiti in
virtù del contratto di abbonamento al servizio di telefonia mobile sono
indebiti.
L’applicazione della TCG viola inoltre i principi contenuti nella Direttiva
2002/21/CE, poiché determina un incremento dei costi da parte di chi
sottoscrive contratti di abbonamento, impedendo la formazione di un mercato
concorrenziale
Adiconsum
è consapevole che non basteranno le sentenze delle Commissioni Tributarie
Regionali e le richieste di rimborso dei cittadini per far abolire una
tassa.
È necessario un intervento del Governo che
sancisca l’abolizione della Tassa di Concessione Governativa.
L’associazione mette a disposizione dei consumatori un modulo per la
richiesta di rimborso della tassa di concessione governativa versata
indebitamente negli ultimi 3 anni, consapevole delle difficoltà di
accoglimento della richiesta, ma altrettanto consapevole che sia ingiusto
rinunciare a priori alle legittime richieste di abolizione della TCG e ai
relativi rimborsi.
Il modulo
e’ disponibile presso ogni sede territoriale dell’associazione, i cui
indirizzi sono reperibili presso il sito
www.adiconsum.it.
Per Alessandria e provincia, la sede provinciale si trova in via Tripoli, 14
e le sedi zonali sono a Tortona, Casale, Acqui T e Novi Ligure, presso la
Cisl (www.cisl.alessandria.it/adiconsum_news.htm).
Il modulo
deve essere inviato alla Direzione Provinciale dell’Agenzia delle entrate in
cui si ha la residenza o il domicilio fiscale. È infatti l’Agenzia delle
Entrate che incassa la TCG.
Il modulo
va inviato per conoscenza anche alla sede nazionale dell’Adiconsum per poter
realizzare tutte le iniziative possibili per l’ottenimento dell’abrogazione
della
TCG.
Adiconsum
precisa che l’invio della richiesta di rimborso della TCG non esonera il
consumatore dal continuare a pagare la tassa sui propri abbonamenti di
telefonia mobile ancora attivi.
15/2/2011-
MILLEPROROGHE-
Mediazione: un rinvio che deve servire a cancellare
l’obbligatorietà.
In
alternativa si sviluppi la conciliazione diretta.
Adiconsum è decisamente
favorevole alla procedura di conciliazione.
In questi anni abbiamo
promosso accordi di conciliazione diretta nella telefonia, energia, credito,
trasporti e ogni anno mediamente le conciliazioni realizzate oscillano dalle
10.000 alle 30.000.
Cosa diversa è la
mediazione obbligatoria.
L’unico settore in cui la
conciliazione diretta non ha funzionato è quello assicurativo, nonostante
gli accordi sottoscritti e la ragione è semplice: il “sistema” preferisce
ricorrere al giudice per avere ragione o torto.
L’esperienza ci dice che
la conciliazione/mediazione è funzionale la dove c’è una predisposizione ad
una soluzione conciliativa. Dove non c’è questa volontà, la conciliazione è
un’inutile perdita di tempo ed un costo aggiuntivo.
Anche nei contenziosi sul
lavoro ove è prevista la conciliazione obbligatoria, il risultato è
fallimentare.
L’obbligatorietà quindi
non risolve alcun problema. Al contrario comporterà per il
consumatore/cittadino un doppio costo per l’accesso alla giustizia. Costi
che ovviamente nel caso delle compagnie di assicurazione verranno scaricati
sulle tariffe. Per questa ragione Adiconsum fin dall’inizio si è opposta
alla mediazione obbligatoria.
Adiconsun lancia un
invito a tutti quei settori del consumo ove ancora oggi non è prevista una
procedura di conciliazione diretta di realizzare accordi con le Associazioni
Consumatori per l’utilizzo anche di questo strumento di giustizia.
Per Adiconsum
conciliazione e mediazione devono restare un diritto e non un obbligo!
29/12/10-
Rimborso di Autostrade: Concordate tre fasce di indennizzo da richiedere
tramite autocertificazione e procedura conciliativa
Per informazioni chiamare il
numero verde Adiconsum
800 592029
oppure inviare una mail a: informazioni@adiconsum.it.
A
conclusione dell´incontro tra Autostrade per l´Italia e le Associazioni
Consumatori è stato concordato, a favore di quegli automobilisti che sono
rimasti bloccati in autostrada tra venerdì 17 e sabato 18 dicembre nel
tratto di Firenze, un indennizzo che dovrà essere richiesto attraverso la
procedura conciliativa. L´indennizzo è articolato in tre fasce in base alla
gravità del disagio subito.
1. Prima fascia: fino alle ore 20.00. Per coloro rimasti bloccati fino
alle ore 20.00 di venerdì 17 sarà corrisposto il rimborso del pedaggio
eventualmente pagato. Nessun addebito invece per i titolari di Viacard e
Telepass.
2. Seconda fascia: dalle 20.00 alle 23.00. Per coloro rimasti bloccati
dalle ore 20.00 alle ore 23.00 di venerdì 17 in aggiunta al rimborso del
pedaggio (o il non addebito su Viacard e Telepass) verrà corrisposto un
indennizzo di 100 euro a veicolo attraverso una Viacard ad hoc.
3.Terza fascia: oltre le 23.00. Per coloro rimasti bloccati dopo le ore
23.00 di venerdì 17 oltre al rimborso del pedaggio (o il non addebito su
Viacard e Telepass) sarà corrisposto un indennizzo di 300 euro (cash) a
veicolo.
Casi particolari: i disagi subiti dai passeggeri al seguito
saranno esaminati caso per caso nella procedura di conciliazione, come pure
in caso di passeggeri di pullmann.
COME
CHIEDERE L´INDENNIZZO...
Dal
27 dicembre sarà disponibile sul sito
www.autostrade.it
e sul sito
www.adiconsum.it
l´apposito modulo per presentare la domanda di conciliazione per
l´indennizzo. Il modulo si basa sull´autocertificazione dell´interessato
attestante l´entrata e l´uscita dai caselli dell´autostrada. In assenza di
ricevute dei pedaggi, la società Autostrade si riserva di verificare la
veridicità delle affermazioni contenute nell´autocertificazione.
22/11/10-
Sito Easydownload
condannato per servizi poco trasparenti
Bene la sanzione dell´Antitrust
Adiconsum: Ora la Eurocontent Ltd storni le fatture inviate ai consumatori
Adiconsum esprime il proprio encomio
all´Antitrust per la sanzione comminata alla società Euro Content Ltd, -
fornitrice del servizio offerto
dal sito Easydownload, - per pratiche commerciali scorrette. 5000 sono stati
i consumatori italiani coinvolti, i qual,i credendo di scaricare
gratuitamente dei software, sottoscrivevano invece, a loro insaputa, dei
contratti di abbonamento.
La sanzione dell´Antitrust rappresenta un
contributo rilevantissimo all´attività avviata da Adiconsum e dal Centro
Europeo Consumatori che aveva già ottenuto l´annullamento di alcuni
contratti.
Lì dove l´azione delle associazioni
consumatori è supportata dall´azione dei cittadini - dichiara Pietro
Giordano, Segretario nazionale Adiconsum - la vittoria per il riconoscimento
dei propri diritti è a portata di mano. Bisogna passare da una tutela
unicamente individuale ad una tutela collettiva che difenda i consumatori
dai motivi della vessazione e non solo dagli effetti.
L´iter del procedimento adottato per il
caso Easydownload e cioè il lavoro in sinergia delle associazioni
consumatori-cittadini-Antitrust si è dimostrato vincente e va riprodotto in
tutti i settori di tutela dei consumatori.
Adiconsum
chiede ad Easydownload di restituire ai consumatori le somme già pagate e di
sospendere il recupero crediti a coloro che non hanno ancora pagato.
Adiconsum
- prosegue Giordano - scriverà alla Commissione Europea, a tutti i referenti
dei Centri Europei Consumatori (Rete Ecc-Net) e alle Associazioni
Consumatori Europee informandoli della sanzione comminata dall´Antitrust
italiana ed invitandoli ad agire, ognuno nel proprio Paese, per il recupero
del "maltolto".
19/7/10-Turismo
- Adiconsum: “Viaggi del Ventaglio fallisce e i consumatori, ancora una
volta rimarranno senza vacanza e senza rimborso”
Basta con un sistema che favorisce i “furbi” e condanna i turisti
Todomondo ieri, i Viaggi del
Ventaglio oggi.
Migliaia di turisti
raggirati e gabbati da un sistema e da normative di legge che non tutelano i
consumatori-turisti e che finiscono col penalizzare anche i Tour Operator
corretti.
È ora di
cambiare registro
- dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum -
realizzando un Fondo paritetico alimentato con le multe
comminate dall’Antitrust nei confronti delle Agenzie di Viaggio e dei Tour
Operator e da quote, anche minime (1 euro), a carico di tutte le aziende per
ogni pacchetto viaggio venduto, compresi quelli messi in vendita dalle
aziende on-line.
Un Fondo gestito dall’Antitrust e con la presenza
delle Associazioni dei Consumatori e delle aziende del settore, a tutela dei
rispettivi interessi rappresentati.
Ma le
vacanze rovinate
- continua Giordano - troppo spesso dipendono da fallimenti di compagnie
aeree, come Myair e Sky Europe, oltre che da perdita di bagagli, ritardi,
annullamenti di voli, overbooking.
Per risarcire tali disagi, è tempo anche, ad avviso di Adiconsum, di
costituire un Fondo Paritetico gestito da Enac, che veda la presenza delle
Associazioni dei Consumatori, delle compagnie aeree e dei gestori degli
aeroporti, alimentato da una quota minima (0.50 euro a tratta aerea) a
carico delle compagnie aeree.
Secondo Adiconsum, non si può continuare a privatizzare gli utili e a
socializzare le perdite! Non è possibile continuare a richiedere
l’intervento della fiscalità generale o far pagare unicamente i consumatori
per i disservizi ed i fallimenti di intere aziende!
19/5/10-
Switch over Nord Italia
La Rai riorganizza i propri canali
e fa sparire, tra gli altri, anche RAI NEWS, senza avvisare gli utenti
La Rai ancora una volta dimentica di essere un servizio pubblico.
Adiconsum chiede all'Agcom di definire immediatamente l'ordinamento dei
canali.
In occasione dello Switch Over del Nord Italia, la RAI ha riorganizzato i
propri canali e fatto sparire alcune trasmissioni sui decoder di tutta
Italia, senza avvertire gli utenti, che questa mattina non hanno così
trovato sul proprio televisore alcuni canali del servizio pubblico, come
RAINEWS, perchè spostati di frequenza e di posizionamento sul telecomando.
La RAI - dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum - ha
trasmesso, nei giorni passati, solo degli spot per annunciare il cambio del
logo che sarà da adesso in poi uniforme su tutti i 13 canali trasmessi in
digitale e anche la nascita del secondo canale dedicato allo sport. Nulla è
stato detto sulla necessità di risintonizzare i decoder sia esterni che
interni.La
RAI
- continua Giordano - ha l'idea che tutti gli italiani sono esperti in
tecnologie ed evita di dare informazioni tecniche, utili per utilizzare la
nuova televisione digitale con facilità. Purtroppo dimentica, troppo
spesso, di essere un servizio pubblico e non una televisione commerciale e
ha quindi replicato l´errore commesso anche nel corso dello switch off nel
Lazio e in Campania.
La RAI ha deciso, in concomitanza dello spostamento delle frequenza
terrestri, di far sparire RAINEWS anche dai canali SKY, in linea con la
decisone di non avere più nessun rapporto con la pay tv. RAI NEWS è comunque
visibile sia sulla piattaforma TivùSat (dove sono visibili tutti i canali
del digitale terrestre) che con qualsiasi decoder satellitare.
Adiconsum manifesta il proprio sconcerto per il comportamento superficiale
assunto dalla RAI in questa vicenda e chiede al servizio pubblico di
scusarsi con i cittadini e di provvedere immediatamente a fornire le
informazioni necessarie per vedere correttamente i canali RAI.
Adiconsum ribadisce che la confusione è causata anche dalla
mancata applicazione della legge che prevede un chiaro ordinamento
automatico dei canali.
Agcom purtroppo ancora non riesce a deliberare in merito e la confusione
regna sovrana, causando problemi ai cittadini ogni volta che si sposta un
canale televisivo.Adiconsum chiede ad Agcom un provvedimento d'urgenza che
ponga fine ai disservizi e ai disagi dei consumatori.
26/2/10-TELEVISIONE
La Rai fa pagare (21,60 euro) la smart card di Tivùsat,
che il contratto di servizio prevede gratuita
Ingannati gli abbonati e Agcom
Adiconsum chiede l´intervento urgente dell´Autorità
La RAI annuncia su Televideo che è possibile richiedere la smart card
di Tivùsat, necessaria per vedere via satellite, integralmente, i
programmi del servizio pubblico senza dovere acquistare il decoder.
Con questo annuncio la RAI assolve agli impegni presi con Agcom per
chiudere l´istruttoria sulle trasmissioni criptate della RAI.
Adiconsum denuncia come la RAI abbia deciso di prendere in giro sia i
cittadini che la stessa Agcom, perché fa pagare un servizio che il
Contratto di servizio prevede gratuito (art. 31), con il risultato
che i cittadini che non ricevono il segnale terrestre continuano ad
essere vessati e a dover pagare di tasca propria per colpe che non
hanno.
Oltre al danno, quindi, anche la beffa!
L´assurdo è che la spesa totale per il consumatore è uguale al
costo del decoder certificato TivùSat!
Ogni consumatore oltre alla card (da 16,20 a 21, 60 euro in base alla
modalità d´acquisto), infatti, deve comprare anche la Cam (69
euro) da introdurre nel decoder per un totale di € 90,60.
Adiconsum è convinta che tutto ciò sia stato stabilito a tavolino
per rispettare gli impegni con Agcom, ma per non far cambiare nulla
nei fatti
Con il suo annuncio, la
RAI vanifica le decisioni dell´Agcom.
Infatti la RAI continua a dire che il funzionamento è garantito solo
con i decoder certificati da Tivù e che il regolamento di servizio
prevede ancora che la garanzia è fornita solo se la card è
utilizzata con decoder certificati. È sempre più evidente che la RAI
non ha nessuna intenzione di aiutare gli abbonati che non ricevono il
segnale televisivo e soprattutto la RAI non vuole danneggiare le
strategie commerciali (fatte di bollini e decoder certificati) decise
con le altre aziende presenti in Tivù, Mediaset e Telecom.
Adiconsum ritiene che Agcom non può far finta di niente e deve
intervenire con decisione per far rispettare correttamente gli
impegni presi dalla RAI di garantire e favorire la visione dei propri
programmi via satellite GRATUITAMENTE per chi paga la tassa di
possesso del televisore e non riceve il segnale terrestre, offrendo
medesime garanzie sia a quelle Smart card distribuite svincolate dal
decoder che a quelle fornite con l´acquisto dei decoder certificati.
7/1/2010-CLASSACTION,
tutte le novità e l'assistenza dell'Adiconsum
Con il
1° gennaio l´attesa azione collettiva per la quale ci siamo battuti entra in
vigore. Purtroppo a differenza degli altri Paesi dove con questo strumento è
stato possibile contrastare i raggiri, le truffe o le pratiche commerciali
scorrette garantendo ai consumatori vittime un adeguato risarcimento, non sarà
così in Italia. Il testo approvato dal Parlamento che entrerà in vigore il 1°
gennaio è una normativa inefficace, inutilizzabile sia nel caso della
speculazione sulla pasta, che dei ritardi dei treni o degli addebiti in bolletta
per servizi non richiesti, e neanche nel caso degli aumenti delle commissioni
venuti alla luce con l´indagine dell´Antitrust. Essa, infatti, presuppone
l´esistenza di interessi identici e prevede
costose spese di pubblicità per chi l´attiva, difficoltà nel presentare le
proprie richieste di risarcimento e soprattutto risarcimenti simbolici.
A questo punto per essere risarciti meglio la tradizionale strada del ricorso al
giudice di pace o un ricorso plurimo.
L´azione collettiva rischia di creare attese di
risarcimento che saranno disattese. Per questo è indispensabile modificare
alcune norme. Senza la loro modifica essa resterà uno strumento
inutilizzato. .
Anche il ricorso al giudice di pace sarà più problematico. Non solo per i
ricorsi contro le multe ove è prevista una tassa di 40 euro, ma anche se
si tratta di contratti assicurativi, contratti bancari e finanziari,
condominio, salute. Per il ricorso di questi ultimi un decreto all´esame
in Parlamento traccia la strada della conciliazione obbligatoria presso
gli organismi privati di conciliazione, come l´unica percorribile. Ciò
significa per il consumatore andare incontro ad un costo certo, ma a
nessuna certezza di soluzione. Il consumatore dovrà sostenere, quindi, un doppio
costo: prima nell´accesso privato alla giustizia tramite gli organismi di
conciliazione e poi al giudice
di pace.
Adiconsum è favorevole alle procedure conciliative, ma queste
debbono essere volontarie e non obbligatorie. Si aggiunga che il decreto
all´esame del Parlamento è in violazione della stessa legge delega che non
prevede la conciliazione obbligatoria.
7/1/2010-Moratoria
mutui:
una boccata
d’ossigeno anche per le famiglie in difficoltà
E’ quella che potranno avere le famiglie in difficoltà
col pagamento del mutuo casa, chiedendo alla banca che lo ha concesso di
beneficiare della moratoria prevista dall’accordo stipulato dalle associazioni
dei consumatori con l’Associazione Bancaria Italiana.
Dal prossimo 1 febbraio 2010 si potrà chiedere
alla banca di sospendere fino a 12 mesi il pagamento delle rate in scadenza.
Le condizioni più rilevanti per fruire della
moratoria sono: importo del mutuo non superiore a 150.000 euro, mutuo per
acquisto o ristrutturazione della prima casa, reddito imponibile annuo , del o
di ciascun richiedente non superiore a 40.000 euro, avere subito dal 1/1/2009 un
evento pregiudizievole, ossia messa in cassa integrazione, perdita del posto di
lavoro, sopravvenuta condizione di non autosufficienza, morte del mutuatario.
Presso le sedi Adiconsum, l’associazione che si è
impegnata in prima linea per conseguire l’accordo, si possono ottenere
informazioni su tutti gli aspetti dell’accordo ed il fac-simile di domanda da
inoltrare alla propria banca ( che deve dare adesione all’intesa).
E’ anche attivo il sito
www.adiconsum.it, per informazioni più ampie. L’Adiconsum di Alessandria
–via Tripoli 14 tel 0131 253132 – è attrezzata per dare completa assistenza ai
propri associati che vorranno beneficiare dell’accordo, aiutandoli anche nella
scelta dell’opzione più vantaggiosa, ossia sospensione dell’intera rata o della
sola quota capitale. Le domande possono essere inoltrate dal prossimo 1 febbraio
2010.
13/10/09-
CRISI
Cresce
l´allarme indebitamento delle famiglie italiane
Presentato da
Adiconsum l´indice di rischiosità delle famiglie italiane:
le
famiglie siciliane quelle a più alto rischio, seguite da quelle campane,
calabresi, laziali e pugliesi
Per Adiconsum è indispensabile una moratoria per le famiglie in difficoltà e un
accesso facilitato al credito
Adiconsum ha
presentato l´indice di rischiosità delle famiglie italiane.
Dalla ricerca le
famiglie siciliane sono quelle che maggiormente rischiano di trovarsi
indebitate. Ma non sono fuori pericolo neanche le famiglie campane, quelle
calabresi e un po´ a sorpresa quelle laziali, seguite dalle famiglie pugliesi.
Adiconsum ha
elaborato un indice di rischiosità prendendo in considerazione 12 parametri
(economico-sociali e finanziari): reddito medio pro-capite, Pil pro-capite,
occupazione, povertà relativa, spesa media mensile, sfratti, prestiti, credito
al consumo, finanziamento acquisto abitazioni, sofferenze, depositi bancari,
protesti.
Tra i dati negativi
spiccano:
· quasi il 30% di
povertà relativa in Sicilia;
-
il raddoppio dei protesti in un solo semestre e l´aumento dell´importo medio
· la riduzione del
risparmio
· l´aumento delle
sofferenze bancarie
Tutti i valori
presi in esame sono peggiorati rispetto al periodo precedente, a dimostrazione
di come la crisi stia arrivando a colpire sempre più le famiglie.
Cosa fare?
Per Adiconsum la
situazione riscontrata obbliga ad intervenire sicuramente sul comparto
creditizio-finanziario: le norme che entreranno in vigore tra oggi e l´aprile
2010 saranno determinanti:
trasparenza,
revisione tassi usura, direttiva credito ai consumatori, mediazione creditizia,
arbitro bancario finanziario.
Ma non basta. Per
aiutare le famiglie Adiconsum chiede ulteriori misure concrete quali:
· l´estensione
della moratoria sui mutui e sulle bollette delle utenze domestiche alle famiglie
· la rapida
attuazione delle norme già emanate (v. Fondo Gasparrini per la sospensione
delle rate dei mutui)
· la riattivazione
del Fondo di garanzia sul credito al consumo (del Ministero dello Sviluppo
Economico) ampliandone il ricorso oltre il limite dei 3.000 euro
· la creazione di
un Fondo per l´accesso al credito dei
lavoratori precari.
21/09/09-
CONSUMI
Consumi:
tempi lunghi per la ripresa
Adiconsum al
Governo: dare continuità gli ammortizzatori sociali
Promuovere adeguati
controlli per impedire fenomeni speculativi sui carburanti e aumenti
ingiustificati delle tariffe
Adiconsum
ripropone al sistema bancario l´esigenza di una moratoria per le famiglie.
Dopo le previsioni ottimistiche del periodo estivo condividiamo, ora, le
previsioni più realistiche di Confcommercio.
La ripresa dei consumi sarà lenta e dipenderà soprattutto da quanto si saprà
garantire continuità di reddito a quelle famiglie vittime della CIG o di perdita
del posto di lavoro, il cui numero purtroppo tenderà a crescere nei prossimi
mesi, come già evidenziato da fonti autorevoli.
Bisogna impedire che la fascia di povertà si ampli e ciò può essere evitato solo
con scelte di sostegno alle famiglie da parte del Governo.
Allo stesso tempo occorre dare continuità ad una politica di contrasto dell´evasione
fiscale e attraverso questa garantire gli enti locali quelle risorse necessarie
per assicurare i servizi sociali sul territorio agli anziani, ai bambini, ecc..
Adiconsum ripropone al sistema bancario l´esigenza di una moratoria per tutte
quelle famiglie in difficoltà nel pagare la rata del mutuo.
Anche questo è un percorso che oltre a mantenere nella legalità migliaia di
famiglie può contribuire a sostenere i consumi.
21/09/09-
FARMACIE
Riordino delle
farmacie: NO all´emendamento Gasparri-Tommasini, SÍ all´introduzione di criteri
di concorrenza
Con la Bersani si
è avviata una concorrenza nel settore dei farmaci da banco che ha prodotto
significativi vantaggi per i consumatori, soprattutto nella prima fase. Il
risultato è stato che alle 17.500 farmacie tradizionali si sono aggiunte, come
servizio al territorio, circa 3000 parafarmacie e circa 300 corner nei punti
vendita della GDO. Una concorrenza che tuttavia resta limitata ai medicinali da
banco.
Lo sviluppo delle nuove strutture è arrivato a coprire soltanto l´11% del
mercato, una percentuale significativa, ma ancora troppo bassa nel sistema della
distribuzione dei medicinali.
Oggi quelli da banco rappresentano il 20% di tutti i farmaci. Questi a loro
volta sono venduti per l´89% ancora nelle farmacie e soltanto per l´11% nelle
parafarmacie e negli ipermercati. In altre parole su circa 30 confezioni di
farmaci che ognuno di noi consuma, 24 sono con ricetta e solo 6 senza.
In merito poi ai costi nel 2008 il prezzo medio di una confezione, secondo i
dati dell´Anifa, è stato di 6,6 euro nelle farmacie, di 6,3 euro nelle
parafarmacie e di 5,2 euro nei supermercati.
Proposte Adiconsum
- NO all´emendamento
Gasparri-Tommasini che intende ridimensionare le parafarmacie impedendo così una
reale concorrenza del sistema
-
SÍ ad un riordino delle farmacie che introduca criteri di concorrenza e la
possibilità di svolgere servizi collegati con il SSN.
Cosa fare per
risparmiare?
Ai consumatori
diciamo:
· chiedete sempre
al medico o al farmacista il medicinale equivalente che hanno gli stessi
principi attivi di quelli di marca e permettono un risparmio dal 20 al 50%.
18/09/09-
AUTO
Adiconsum
a Marchionne: la rinascita industriale del Gruppo passa anche attraverso la
revisione del sistema di vendite e dell´assistenza tecnica
Troppe le pratiche commerciali scorrette
Adiconsum
chiede l´apertura di un tavolo con la filiera del settore auto
Il
significativo calo delle vendite delle auto dimostra come la crisi abbia
l´effetto di restringere la decisione d´acquisto solo nei casi non rimediabili
in altro modo.
Nessuna opposizione di Adiconsum al rinnovo degli incentivi per l´acquisto dell´auto,
ma non si tratta certo di misure risolutive della crisi del settore. Le campagne
per la rottamazione non comportano aumenti delle vendite, ma piuttosto
contengono le perdite.
Adiconsum è convinta che il consumatore, nonostante gli ecoincentivi, abbia
perso fiducia nel sistema complessivo dell´auto. La lista delle pratiche
scorrette e delle amare sorprese è molto lunga e solo il coraggio di reimpostare
il settore auto e il dialogo costante con le Associazioni dei consumatori potrà
far rinascere il comparto produttivo.
Adiconsum
chiede al dott. Marchionne di avere coraggio nell´accompagnare la rinascita
industriale del Gruppo con un approfondito esame dell´intero processo di
vendita e assistenza tecnica unitamente alle Associazioni dei consumatori.
Adiconsum è pronta a realizzare un tavolo permanente concertativo che realizzi
anche una rivisitazione degli aspetti fiscali e assicurativi attualmente
inadeguati ai tempi. Solo ragionando in termini di sistema e mettendo al centro
il consumatore, come insegna Mario Monti, si potrà puntare a un reale rilancio
del settore auto.
14/09/09-
TELEFONIA MOBILE
Portabilità e credito residuo in 6 giorni
Abbattuti tutti gli ostacoli che impedivano il passaggio da un operatore
all´altro della telefonia mobile
Adiconsum
assiste gli utenti in caso di non rispetto delle norme dell´Agcom
Con la
sentenza del Consiglio di Stato che ha ripristinato la delibera dell´Agcom sulla
portabilità che indicava in 3 i giorni necessari per il trasferimento del numero
di cellulare da un gestore all´altro insieme alla delibera della stessa Autorità
sulla possibilità di trasferimento anche del credito residuo presente sulla Sim,
contestualmente alla richiesta della portabilità, sono in tutto 6 i giorni (3
per la portabilità + 3 per il credito residuo) per cambiare gestore di telefonia
mobile.
Lo scenario degli utenti di telefonia mobile grazie alle due delibere dell´Agcom
è completamente cambiato, essendo caduti tutti gli ostacoli che rendevano
difficoltoso il cambio del gestore telefonico.
Ora i
consumatori sono più tutelati e la garanzia di poter scegliere liberamente il
proprio operatore di telefonia mobile farà crescere la concorrenza a vantaggio
degli utenti.
Cosa
fare per non perdere il credito residuo presente sulla Sim se si vuole cambiare
operatore di telefonia mobile?
· Barrare, in
sede di stipula del contratto col nuovo operatore, l´opzione di TCR
(Trasferimento Credito Residuo) manifestando così la volontà di trasferire non
solo il proprio numero telefonico, ma anche il credito.
· Se non si
barra l´opzione non si perde il diritto al credito, ma non si può ottenere con
la portabilità del numero.
A questo
punto, il vecchio gestore, dopo aver trasferito il numero, entro 3 giorni dalla
richiesta, farà il conteggio del credito rimanente sui propri sistemi e lo
comunicherà all´altro operatore, che provvederà ad accreditarlo all´utente,
oltre che ad inviargli un SMS con indicazione dell´importo trasferito. Il tutto
dovrebbe svolgersi in un massimo di 3 giorni dal passaggio sulla nuova rete.
Quindi, in 6
giorni dalla richiesta di cambio gestore, dovrebbero essere attivi sulla nuova
SIM sia il vecchio numero che i soldi rimasti inutilizzati con il precedente
gestore.
Nei casi di non corretta applicazione delle nuove norme dell´Agcom da parte
degli operatori telefonici, sia nella forma che nei tempi, i consumatori possono
rivolgersi alle sedi di Adiconsum per ottenere rimborsi ed indennizzi.
11/09/09-
CARO-LIBRI
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Progetto "Book in progress": un taglio netto al caro-libri
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Adiconsum aderisce all´iniziativa dell´ITIS "E. Majorana" di Brindisi
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Sabato 12
settembre nel corso di una conferenza stampa che si terrà a
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Brindisi presso
l´ITIS "Ettore Majorana" verrà presentato e consegnato
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agli studenti
dell´Istituto il "book in progress", frutto di un
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progetto voluto
dal Collegio dei docenti per abbattere i costi dei
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libri di testo.
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Gli alunni dell´ITIS
"Majorana", infatti, quest´anno non dovranno
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acquistare alcun
libro di testo nelle cartolerie, ma riceveranno i
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testi, preparati
dai docenti stessi dell´Istituto, su cui studiare,
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direttamente
dalla scuola, al costo di 25 euro.
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-Adiconsum che da
sempre denuncia il caro-libri che affligge le
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famiglie all´inizio
di ogni anno scolastico, plaude all´iniziativa
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dell´ITIS "Majorana"
e auspica che il progetto sia presto seguito
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anche dagli altri
istituti, perché non venga meno il diritto di ogni
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persona allo
studio, sancito dalla Costituzione.
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31/07/09-
INFLAZIONE
Inflazione zero, una conferma della recessione in atto: molte famiglie hanno un
reddito disponibile negativo
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Abituati per
molti anni ad aumenti, l’inflazione zero rappresenta certamente un dato
positivo per il potere d’acquisto, ma non per tutti.
-
Infatti, occorre
tener conto che per molte famiglie il reddito disponibile è inferiore al
passato per la cassa integrazione, la perdita del posto o per la perdita di
quell’integrativo al reddito proveniente dal lavoro nero.
L’inflazione zero è tuttavia una conferma della recessione in atto.
Abituati per molti anni ad aumenti, l’inflazione zero rappresenta certamente
un dato positivo per il potere d’acquisto, ma non per tutti.
-
Infatti, occorre
tener conto che per molte famiglie il reddito disponibile è inferiore al
passato per la cassa integrazione, la perdita del posto o per la perdita di
quell’integrativo al reddito proveniente dal lavoro nero.
L’inflazione zero è tuttavia una conferma della recessione in atto.
Recessione che rischia nel dopo-ferie di appesantirsi per molte famiglie con
il passaggio dalla cassa integrazione alla disoccupazione. L’aumento
dell’indice della povertà è soltanto uno dei segni, così come il crescente
indebitamento delle famiglie.
All’inflazione
zero ha concorso molto la riduzione delle tariffe dell’energia elettrica e del
gas, ma questo dato rischia di riprendere con il ritorno di fattori
speculativi sul petrolio.
Ad oggi infatti
non vediamo alcun provvedimento per impedire comportamenti speculativi. Ne è
riprova il comportamento delle compagnie petrolifere che alla vigilia
dell’esodo feriale hanno aumentato il prezzo della benzina nonostante il calo
del petrolio.
15/07/09-
INFLAZIONE
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L’inflazione
“zero” è la conferma del calo dei consumi e della recessione.
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Adiconsum:
“Indispensabile un maggior controllo sulle tariffe dei servizi,in particolare
acqua, trasporti, servizi postali e bancari”
-
La buona novella
dell’inflazione “zero” altro non è che una conferma del calo dei consumi e
della recessione in atto.
-
Un’inflazione che
rischia di riprendere se non viene posta sotto controllo la speculazione sul
prezzo del petrolio.
-
Ingiustificabili
restano, per Adiconsum, i forti aumenti realizzati in queste settimane nel
settore delle ferrovie, dei servizi postali, ma anche della bolletta
dell’acqua.
-
Indispensabile
una politica da parte del Governo di rilancio dei consumi e soprattutto di
garanzia dei servizi sociali che rischiano di essere messi in discussione
dalle minori entrate da parte dello Stato.
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14/07/09-
USURA
-
-
Anche Adiconsum
al tavolo di lavoro sui Fondi di prevenzione
-
-
Adiconsum invita
il Governo a riprendere con vigore la lotta al racket e all’usura.
-
Il protocollo
sottoscritto da Adiconsum con ABI, insieme ai vari soggetti attivi nella lotta
all’usura e al racket, per la costituzione di un tavolo di lavoro, è di
estrema importanza in un momento di gravi difficoltà delle famiglie e delle
piccole imprese.
-
Il protocollo si
inserisce in un momento in cui aumentano le domande per l’accesso ai Fondi
prevenzione usura ed è in discussione il Disegno di legge 207 per la riforma
della legge antiusura (108/96) e per l’introduzione, a oltre otto anni dalla
prima richiesta dell’Adiconsum, del concordato familiare per le famiglie
sovraindebitate.
-
In particolare il
Tavolo ha come obiettivi:
-
· il
tempestivo intervento in caso di situazioni di fragilità presenti nei
territori;
-
· la ricerca
di soluzioni condivise e la loro applicazione, anche di concerto con le
Prefetture;
-
· la
realizzazione di campagna di informazione sull’utilizzo dei Fondi;
-
-
Queste iniziative
insieme quelle poste in essere per migliorare i rapporti bancari verso imprese e
famiglie, di revisione delle modalità di calcolo del tasso di usura, di
assegnazione di nuovi fondi per la prevenzione usura che devono però trovare una
sistematizzazione annuale e non dipendere dalle scelte pur positive del
Commissario antiracket e antiusura, debbono rilanciare una battaglia che rischia
di essere persa sia per la forte diminuzione delle denunce dovuta alla scarsa
fiducia delle vittime verso le misure attuate dal fondo vittime dell’usura sia
per l’aggravarsi della crisi finanziaria che sta colpendo le famiglie e che, al
di là di facili ottimismi, non sarà breve.
-
14/07/09-
ENERGIA
-
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La scarsa
concorrenza limita i vantaggi ai consumatori
-
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Giuste le fonti
rinnovabili,
-
ma rischiano di
pesare sulle bollette
-
-
Un’analisi
completa, lucida, puntuale quella del presidente Ortis nella sua Relazione
annuale sulle insufficienze strutturali, sulla poca concorrenza, sui numerosi
balzelli che rendono la bolletta energetica dei consumatori italiani la più
cara d’Europa. Questo il commento di Paolo Landi, segretario generale
Adiconsum.
-
L’assenza di
un’effettiva politica energetica europea, la carenza delle infrastrutture di
rete per l’elettricità ed il gas il costoso mix produttivo dell’energia
elettrica, ma soprattutto la scarsa concorrenza, specialmente nel settore del
gas, impediscono ai consumatori di trovare vantaggi dagli effetti della
liberalizzazione.
-
Particolarmente
condivisibile per Adiconsum è il richiamo del presidente Ortis
-
· ad attuare
la separazione proprietaria delle reti gas e degli stoccaggi dalle società
dell’Eni;
-
· ad evitare
che il sostegno alle fonti energetiche rinnovabili raggiunga livelli
inaccettabili (7 miliardi di euro nel 2020) e si scarichi sulle bollette;
-
a realizzare una
borsa europea del petrolio per contenere l’enorme volatilità del prezzo del
greggio.
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14/07/09-
GIUSTIZIA
-
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Sciopero giudici
di pace
-
Adiconsum esprime
solidarietà ai giudici di pace,
-
-
ma i cittadini
non possono essere privati di 6 giorni di accesso alla
-
-
giustizia
.Indispensabile anche un aggiornamento professionale dei giudici di pace.
-
Giusta la vertenza dei giudici di pace per rivendicare la possibilità di
esercitare il proprio ruolo in modo dignitoso nei confronti dei
cittadini.
-
-
-
Adiconsum
condivide l’esigenza di potenziare questa struttura in termini di risorse umane, di
aggiornamento e di formazione professionale, di giusta etribuzione. Una figura
che ha contributo in modo notevole a velocizzare i
-
tempi di accesso
alla giustizia dei cittadini.
-
-
Adiconsum, pur
condividendo le motivazioni della protesta, richiama i giudici al loro senso di
responsabilità nel lasciare i cittadini privi di qualsiasi strumento per un
numero così significativo di giorni.
-
-
13/07/09-
TRENITALIA
-
-
-
“No di Adiconsum, a
decisioni unilaterali barocche di Trenitalia a discapito dei viaggiatori.
Sì a soluzioni veloci ed efficaci dei contenziosi”
-
L’Adiconsum,
denuncia come, ancora una volta, decisioni che danneggiano i viaggiatori,
vengono prese da Trenitalia unilateralmente.
-
La “nuova” procedura “Biglietto Vale Bonus” (BVB) per arrivo in ritardo e
per mancato funzionamento del sistema di climatizzazione sui treni, è l’ennesimo
bizantinismo che mira a creare procedure lente e farraginose a discapito dei
diritti dei consumatori.I viaggiatori, continua Pietro Giordano, segretario
nazionale dell’Adiconsum, beffati per i continui ritardi dei treni e massacrati
dal caldo di un inizio stagione estiva afosa, sono costretti con questa nuova,
ma sempre antica procedura, a subire una burocrazia degna dell’Impero di
Napoleone, per avere un Bonus che non si sa se arriverà e che vede come unico
giudice ed arbitro del diritto ad averlo, Trenitalia, con tempi di risposta
biblici, vista la media del costo del biglietto e visto il diritto del
passeggero a viaggiare in condizioni dignitose.
-
Adiconsum ribadisce
come solo la creazione di un tavolo Trenitalia, Ministero, Associazioni
Consumatori può trovare soluzioni condivise che creino le condizioni per una
reale soddisfazione dei passeggeri, una soluzione che passa anche da una
conciliazione rapida dei contenziosi, attraverso strumenti bilaterali veloci ed
efficaci di soddisfazione dei diritti violati dei
consumatori.
-
13/07/09-
CONSOB
-
-
Risparmio
-
I consumatori non
si sentono tutelati
-
-
Adiconsum:
“Troppa opacità nelle informazioni
-
Giusto il
richiamo di Cardia sulla trasparenza dei bond bancari”
-
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La class action
approvata non è un deterrente
-
contro il rischio
di futuri raggiri e truffe
-
Il risparmio
delle famiglie in questi ultimi anni è stato oggetto di raggiri, truffe,
furbizie. Nonostante ciò poco è cambiato ed i risparmiatori ancora oggi non si
sentono tutelati. In altri Paesi i responsabili di raggiri e truffe stanno
scontando pene in carcere: nulla di tutto ciò è successo in Italia.
-
-
La stessa MIFID
rischia di essere più una tutela burocratica che effettiva.
-
-
L’informazione
per valutare il rischio di un investimento è tutt’altro che trasparente e
questo spiega la disaffezione dei consumatori nei confronti della Borsa.
-
-
Adiconsum
condivide l’esigenza di indicatori trasparenti e comprensibili sui bond
bancari: in particolare sul rendimento, sul grado di rischio, sui costi, sui
prezzi fi compravendita, per rendere possibile ai consumatori una valutazione
attenta e una comparazione dell’investimento.
-
-
Anche per
l’Italia vi è l’esigenza di un’unica Autorità nel settore finanziario,
mantenendo tuttavia delle funzioni specifiche per il settore assicurativo, i
fondi previdenziali, la Borsa, ecc.., in modo che le professionalità acquisite
dall’Isvap e dalla Covip non vadano disperse, ma razionalizzate nell’ambito di
un’unica Autorità.
-
-
Ad avviso di
Paolo Landi, segretario generale Adiconsum, è fondamentale avere anche in
Italia una class action quale deterrente dei comportamenti diffusi di non
rispetto delle regole. Purtroppo il testo approvato dal Parlamento è di scarsa
o nulla efficacia, né può essere utilizzato per i numerosi casi di risparmio
tradito accaduti in questi anni.
-
-
-
10/07/09-SVILUPPO
-
-
Eluse le attese
dei consumatori
-
Adiconsum: “La
class action approvata, purtroppo, è totalmente inefficace.
-
Accolte solo le
istanze di Confindustria, non quelle dei consumatori”
-
-
-
La legge sullo
sviluppo viene definita “storica” dal ministro Scajola.
-
Purtroppo non
così è per il capitolo “consumatori”.
-
-
CLASS ACTION
-
Il provvedimento
più atteso quello sulla class action, che lo stesso ministro
-
si era impegnato
a migliorare rispetto al testo del Governo Prodi non sarà di
-
alcuna utilità
nell’accrescere la tutela dei consumatori contro le furbizie, i
-
raggiri e le
truffe.
-
-
Questo giudizio
così drastico è dovuto al fatto che:
-
· la
possibilità di attivare la procedura dell’azione collettiva è
-
riservata ai
consumatori e non alle associazioni consumatori riconosciute dal
-
Ministero stesso
come negli altri Paesi;
-
· la
possibilità di ricorso è limitata ad interessi identici,
-
restringendolo
quindi a casi
-
eccezionali,
poiché nella realtà non esistono interessi identici, ma
-
omogenei;
-
· chi attiva
la procedura corre il rischio di risarcire l’impresa nel
-
caso in cui
l’azione collettiva non sia ammessa dal giudice (il c.s. danno
-
punitivo);
-
· i
consumatori devono farsi carico di tutte le spese di pubblicità (e
-
non di
informazioni) stabilite dal giudice;
-
· Una
procedura che ha come conseguenza la paralisi dei tribunali,
-
poiché ogni
consumatore coinvolto dovrà depositare lì la propria documentazione
-
probatoria;
-
· Infine, se
il risarcimento verrà ammesso dal giudice questo sarà
-
correlato a
quanto previsto dalle c.d. Carte dei servizi che prevedono solo
-
risarcimenti
simbolici.
-
Adiconsum
conferma quindi l’esigenza di apportare modifiche a questo testo se
-
effettivamente si
vuole dare uno strumento per risarcire le migliaia di
-
consumatori
vittime di frodi e di raggiri.
-
-
PREZZO CARBURANTI
-
iL
click per conoscere il prezzo dei carburanti è un provvedimento utile, ma
-
del tutto
marginale. Ciò che abbiamo chiesto al ministro è che fossero
-
stabiliti i
criteri di adeguamento del prezzo alla pompa rispetto al prezzo del
-
greggio.
-
Prezzi
trasparenti energia, telecomunicazioni, trasporti marittimi
-
Il prezzo
effettivo è un passo avanti, ma non permette ai consumatori di
-
confrontare i
prezzi e quindi scegliere quello più conveniente.
-
-
Polizze pluriennali
-
La soluzione
indicata è positiva, perché vincola il contratto pluriennale a
-
condizioni più
vantaggiose per il consumatore.
-
-
Contraffazione
-
Giuste la norma,
ma rischia di restare disattesa se non seguono i
-
controlli.
-
-
Legge annuale per il mercato e la concorrenza
-
Positiva perché
potrà consentire di affrontare i problemi emersi nel settore
-
del consumo e dei
servizi e di indicare adeguate soluzioni.
-
-
10/07/09 -
BANCHE
Tutto bene, tutte brave!
Draghi conferma la stretta del credito e i prestiti al consumo più cari ai
consumatori.
Adiconsum: “I consumatori chiedono più trasparenza sui servizi bancari e
finanziari, più informazioni semplici per capire, valutare, comparare operazioni
e costi, e più controlli sugli intermediari” .
Urgente e in dispensabile rifinanziare il Fondo di prevenzione usura per aiutare
le famiglie sovraindebitate.
La relazione svolta dal presidente dell’Abi alla 49ma Assemblea
dell’Associazione bancaria italiana è all’insegna del motto “nulla di nuovo
sotto il sole”. Tutto va bene, le banche italiane sono tutte brave.
Di diverso avviso è stata la relazione dl Governatore della Banca d’Italia,
Mario Draghi, il quale ha enunciato puntualmente i problemi della stretta del
credito al settore privato, dei costi più cari per i prestiti al consumo ai
consumatori, del riciclaggio fino all’esigenza di maggiori controlli con la
cancellazione di oltre 30 società finanziarie e di oltre 11.000 agenti in
attività finanziaria.
Adiconsum condivide i problemi evidenziati dal Governatore e l’esigenza di uno
sforzo maggiore da parte delle banche sul tema della trasparenza dei servizi
bancari e dell’informazione ai consumatori che per essere utile deve essere
semplice e immediata per permettere di valutare la convenienza di un’operazione
e la confrontabilità dei costi. Tutto ciò per evitare tutte quelle sorprese
emerse nelle vicende bond e derivati.
Indispensabili, ad avviso di Adiconsum, nuove regole per la finanza, perché sia
finalizzata allo sviluppo e non a speculazioni. Regole che devono essere europee
e internazionali. Adiconsum sollecita, in riferimento anche alle ulteriori
difficoltà a cui le famiglie andranno incontro in futuro, un’attenzione molto
forte al problema usura, che, come è emerso in una ricerca di Adiconsum,
coinvolge nel solo Lazio 12,6 famiglie, sia attraverso adeguati controlli sia
rifinanziando il Fondo di prevenzione per le famiglie sovra indebitate.
06/07/09 - CARBURANTI-SCIOPERO DEI BENZINAI
Il Governo non rispetta gli impegni e il disagio ricade su consumatori.
Adiconsum: “Inaccettabile e scandaloso il peso delle royalty (fino a 20
cent/litro) che il consumatore paga sulla benzina o sul caffè acquistato in
autostrada.
Nell’incontro con il Sottosegretario Saglia i consumatori hanno sollecitato un
insieme di provvedimenti per evitare il ripetersi di aspetti speculativi per una
maggiore trasparenza sui prezzi delle benzine.
In particolare nell’incontro, presenti anche gli altri soggetti (Unione
Petrolifera, associazione dei benzinai, sindacati, ecc.), il segretario generale
di Adiconsum, Paolo Landi, ha sollecitato provvedimenti nel G8 per evitare il
ripetersi di speculazioni finanziarie sul costo del petrolio nonostante la
caduta dei consumi:
· l’assunzione da parte delle compagnie petrolifere di
norme trasparenti sull’adeguamento delle variazioni del prezzo alla pompa
rispetto al prezzo del petrolio, che devono essere le stesse sia quando il
prezzo sale sia quando scende, evitando le consuete speculazioni;
· l’esclusione delle variazioni giornaliere del prezzo dei carburanti, e questo
per attenuare l’impatto delle variazioni sull’inflazione. È noto, infatti, che
quando il petrolio scende non produce riduzioni di costi sull’economia. La
proposta è che le variazioni avvengano periodicamente (es. una volta al mese),
così come già avviene per l’elettricità e il gas.
In merito allo sciopero dei benzinai, motivato dal non rispetto degli impegni
assunti dal Governo, Adiconsum denuncia lo scandalo delle royalty che i
consumatori pagano sulla benzina e sugli acquisti negli autogrill.
06/07/09- ASSICURAZIONI
Adiconsum: “Per il futuro più trasparenza sulle polizze vita e più investimenti
sulla prevenzione sinistri”.
No ad una nuova tassa (leggi polizza obbligatoria) per il rischio sismico e
calamità naturali. Sì ad un tavolo tecnico per continuare la riforma del settore
assicurativo.
La recente crisi finanziaria ha smorzato le consuete esaltazioni del mercato.
Quei consumatori che si erano affidati al welfare privato negli Stati Uniti oggi
stanno pagando un caro prezzo. La relazione di Cerchiai è interessante perché
impostata su una collaborazione del pubblico con il privato, una collaborazione
che, però, non può, né deve essere sostitutiva del welfare pubblico. Le risorse
aggiuntive non possono quindi andare solo al privato, ma al miglioramento di
quello pubblico. Il privato deve restare integrativo e facoltativo.
Guardando al futuro Adiconsum chiede all’Ania un maggiore impegno sulla
trasparenza delle polizze vita nonché maggiori investimenti da parte delle
compagnie per la prevenzione dei sinistri. I sinistri con i relativi morti e i
feriti restano ancora numerosi. Le soluzioni per i risparmiatori vittime delle
index restano ancora troppo limitate.
Sulla proposta di una polizza obbligatoria sul rischio sismico e calamità
naturali che ha animato l’assemblea, Adiconsum esprime la propria contrarietà,
perché essa sarebbe né più né meno una nuova tassa. Ci chiediamo infatti chi
assicurerebbe le case costruite nell’area vesuviana o le case di molti centri
storici che per essere messe in sicurezza dovrebbero essere abbattute e poi
ricostruite? Non è quindi con il “privato” che si risolvono questi problemi. Se
deve essere obbligatoria meglio che resti un contributo fiscale almeno
rimarrebbe priva di ulteriori imposte e tasse e di tutti i relativi oneri che
vanno a favore delle compagnie di assicurazione.
Adiconsum giudica positiva la proposta del presidente dell’Isvap di un tavolo
tecnico per mettere a fuoco i vari problemi e proseguire nell’azione di riforma
del settore assicurativo.
È assurdo che il gestore abbia un compenso di 4 cent/litro e sullo stesso litro
la società autostrade possa beneficiare di royalty fino a 20 cent. È assurdo,
perché le autostrade sono un servizio pubblico gestito in concessione dalle
società autostrade. Basterebbe ridurre quindi il peso di queste royalty per
rispondere positivamente alle richieste dei gestori.
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