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Adiconsum Piemonte 

 

 

 

 

            

 

 

                           a cura dell'    di Alessandria

 
  Cont@tti: Adiconsum, Via Tripoli 14,  Alessandria - 0131.204743 e 253132 -  adiconsum.al@libero.it                                                    

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Adiconsum è un’associazione di consumatori con oltre 122.000 associati costituita nel 1987 su iniziativa della CISL.
Gli esperti di Adiconsum offrono ogni anno assistenza e consulenza individuale ad oltre 250.000 consumatori nei più diversi settori. Adiconsum svolge la propria attività a tutela dei consumatori anche attraverso il confronto con le varie istituzioni (Autorità, Imprese, Associazioni, Autorithies) e con la realizzazione di campagne di informazione e di educazione dei consumatori. Adiconsum offre importanti informazioni e servizi anche sui mutui.

17/6/11- Black out Poste Italiane: al via domande di conciliazione dal 1° luglio al 31 dicembre

Al via il Tavolo di Conciliazione.  Poste Italiane ha definito d’intesa con le Associazioni dei consumatori modalità e tempi per la presentazione delle domande di conciliazione per il rimborso a favore dei cittadini che hanno subito danni a causa dei problemi informatici avvenuti nei giorni scorsi negli uffici postali. La procedura di conciliazione sarà gratuita. L’azienda ha confermato ai rappresentanti dei consumatori la propria volontà di riconoscere un rimborso a tutti coloro che abbiano subito un danno documentabile tra il 1° e  il 10 giugno.

Poste Italiane e le Associazioni hanno fissato i termini di presentazione delle domande di conciliazione: i cittadini potranno richiedere il rimborso a partire dal 1° luglio fino al 31 dicembre prossimi consegnando le domande direttamente negli uffici postali o presso le Associazioni dei consumatori che hanno sottoscritto l'accordo. I moduli saranno a disposizione negli uffici postali, presso le sedi delle associazioni e potranno essere scaricati dal sito www.poste.it. e da quelli delle stesse associazioni. Le richieste saranno poi valutate caso per caso al tavolo di Conciliazione che sarà composto da un rappresentante dell’azienda e dal rappresentante dell’Associazioni scelta dal cliente.

Al termine del dibattito, Poste Italiane ha preso atto delle richieste presentate dalle Associazioni dei consumatori e si è offerta di formulare una serie di proposte da riservare ai pensionati come ulteriore gesto di attenzione dell’azienda verso questa fascia di clientela.

Le associazioni che hanno siglato l’accordo sono:

Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Arco, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori.


25/3/2011-Illegittima la Tassa di Concessione Governativa sui cellulari

Nelle sedi Adiconsum si ritira il modulo da inviare all’Agenzia delle Entrateper chiedere il rimborso di quanto indebitamente pagato

La Tassa Di Concessione Governativa (TCG) sui cellulari è illegittima, perché, essendo stata abrogata la norma che prevedeva la licenza di esercizio, è venuta meno anche la tassazione del suo documento sostitutivo e cioè l’abbonamento all’utenza telefonica.

Di conseguenza i versamenti della Tassa di concessione governativa eseguiti in virtù del contratto di abbonamento al servizio di telefonia mobile sono indebiti.

L’applicazione della TCG viola inoltre i principi contenuti nella Direttiva 2002/21/CE, poiché determina un incremento dei costi da parte di chi sottoscrive contratti di abbonamento, impedendo la formazione di un mercato concorrenziale

Adiconsum è consapevole che non basteranno le sentenze delle Commissioni Tributarie Regionali e le richieste di rimborso dei cittadini per far abolire una tassa.

È necessario un intervento del Governo che sancisca l’abolizione della Tassa di Concessione Governativa.

L’associazione mette a disposizione dei consumatori un modulo per la richiesta di rimborso della tassa di concessione governativa versata indebitamente negli ultimi 3 anni, consapevole delle difficoltà di accoglimento della richiesta, ma altrettanto consapevole che sia ingiusto rinunciare a priori alle legittime richieste di abolizione della TCG e ai relativi rimborsi.

Il modulo e’ disponibile presso ogni sede territoriale dell’associazione, i cui indirizzi sono reperibili presso il sito www.adiconsum.it. Per Alessandria e provincia, la sede provinciale si trova in via Tripoli, 14 e le sedi zonali sono a Tortona, Casale, Acqui T e Novi Ligure,  presso la Cisl (www.cisl.alessandria.it/adiconsum_news.htm).

Il modulo deve essere inviato alla Direzione Provinciale dell’Agenzia delle entrate in cui si ha la residenza o il domicilio fiscale. È infatti l’Agenzia delle Entrate che incassa la TCG.

Il modulo va inviato per conoscenza anche alla sede nazionale dell’Adiconsum per poter realizzare tutte le iniziative possibili per l’ottenimento dell’abrogazione della

TCG.

Adiconsum precisa che l’invio della richiesta di rimborso della TCG non esonera il consumatore dal continuare a pagare la tassa sui propri abbonamenti di telefonia mobile ancora attivi.


15/2/2011- MILLEPROROGHE- Mediazione: un rinvio che deve servire a cancellare l’obbligatorietà. In alternativa si sviluppi la conciliazione diretta.

Adiconsum è decisamente favorevole alla procedura di conciliazione.

 

In questi anni abbiamo promosso accordi di conciliazione diretta nella telefonia, energia, credito, trasporti e ogni anno mediamente le conciliazioni realizzate oscillano dalle 10.000 alle 30.000.

 

Cosa diversa è la mediazione obbligatoria.

 

L’unico settore in cui la conciliazione diretta non ha funzionato è quello assicurativo, nonostante gli accordi sottoscritti e la ragione è semplice: il “sistema” preferisce ricorrere al giudice per avere ragione o torto.

 

L’esperienza ci dice che la conciliazione/mediazione è funzionale la dove c’è una predisposizione ad una soluzione conciliativa. Dove non c’è questa volontà, la conciliazione è un’inutile perdita di tempo ed un costo aggiuntivo.

Anche nei contenziosi sul lavoro ove è prevista la conciliazione obbligatoria, il risultato è fallimentare.

 

L’obbligatorietà quindi non risolve alcun problema. Al contrario comporterà per il consumatore/cittadino un doppio costo per l’accesso alla giustizia. Costi che ovviamente nel caso delle compagnie di assicurazione verranno scaricati sulle tariffe. Per questa ragione Adiconsum fin dall’inizio si è opposta alla mediazione obbligatoria.

 

Adiconsun lancia un invito a tutti quei settori del consumo ove ancora oggi non è prevista una procedura di conciliazione diretta di realizzare accordi con le Associazioni Consumatori per l’utilizzo anche di questo strumento di giustizia.

 

Per Adiconsum conciliazione e mediazione devono restare un diritto e non un obbligo!


29/12/10- Rimborso di Autostrade: Concordate tre fasce di indennizzo da richiedere tramite  autocertificazione e procedura conciliativa
Per informazioni chiamare il
numero verde Adiconsum 800 592029 oppure  inviare una mail a: informazioni@adiconsum.it.

A conclusione dell´incontro tra Autostrade per l´Italia e le Associazioni Consumatori è stato concordato, a favore di quegli automobilisti che sono rimasti bloccati in autostrada tra venerdì 17 e  sabato 18 dicembre nel tratto di Firenze, un indennizzo che dovrà essere richiesto attraverso la procedura conciliativa. L´indennizzo è articolato in tre fasce in base alla gravità del disagio subito.

1.    Prima fascia: fino alle ore 20.00. Per coloro rimasti bloccati  fino alle ore 20.00 di venerdì 17 sarà corrisposto il rimborso del  pedaggio eventualmente pagato. Nessun addebito invece per i titolari  di Viacard e Telepass.

2.  Seconda fascia: dalle 20.00 alle 23.00. Per coloro rimasti bloccati dalle ore 20.00 alle ore 23.00 di venerdì 17 in aggiunta al rimborso del pedaggio (o il non addebito su Viacard e Telepass) verrà corrisposto un indennizzo di 100 euro a veicolo attraverso una Viacard  ad hoc.

3.Terza fascia: oltre le 23.00. Per coloro rimasti bloccati dopo le ore 23.00 di venerdì 17 oltre al rimborso del pedaggio (o il non addebito su Viacard e Telepass) sarà corrisposto un indennizzo di 300 euro (cash) a veicolo.

Casi particolari: i disagi subiti dai passeggeri al seguito saranno esaminati caso per caso nella procedura di conciliazione, come pure in  caso di passeggeri di pullmann.

 COME CHIEDERE L´INDENNIZZO...

Dal 27 dicembre sarà disponibile sul sito www.autostrade.it e sul sito  www.adiconsum.it l´apposito modulo per presentare la domanda  di conciliazione per l´indennizzo. Il modulo si basa  sull´autocertificazione dell´interessato attestante l´entrata e  l´uscita dai caselli dell´autostrada. In assenza di ricevute dei  pedaggi, la società Autostrade si riserva di verificare la veridicità delle affermazioni contenute nell´autocertificazione.


22/11/10-  Sito Easydownload condannato per servizi poco trasparenti

Bene la sanzione dell´Antitrust Adiconsum: Ora la Eurocontent Ltd storni le fatture inviate ai consumatori

Adiconsum esprime il proprio encomio all´Antitrust per la sanzione comminata alla società Euro Content Ltd, - fornitrice del servizio offerto dal sito Easydownload, - per pratiche commerciali scorrette. 5000 sono stati i consumatori italiani coinvolti, i qual,i credendo di scaricare gratuitamente dei software, sottoscrivevano invece, a loro insaputa, dei contratti di abbonamento.

La sanzione dell´Antitrust rappresenta un contributo rilevantissimo all´attività avviata da Adiconsum e dal Centro Europeo Consumatori che aveva già ottenuto l´annullamento di alcuni contratti.

Lì dove l´azione delle associazioni consumatori è supportata dall´azione dei cittadini - dichiara Pietro Giordano, Segretario nazionale Adiconsum - la vittoria per il riconoscimento dei propri  diritti è a portata di mano. Bisogna passare da una tutela unicamente individuale ad una tutela collettiva che difenda i consumatori dai motivi della vessazione e non solo dagli effetti.

L´iter del procedimento adottato per il caso Easydownload e cioè il lavoro in sinergia delle associazioni consumatori-cittadini-Antitrust si è dimostrato vincente e va riprodotto in tutti i settori di tutela dei consumatori.

Adiconsum chiede ad Easydownload di restituire ai consumatori le somme già pagate e di sospendere il recupero crediti a coloro che non hanno ancora pagato.

Adiconsum - prosegue Giordano - scriverà alla Commissione Europea, a tutti i referenti dei Centri Europei Consumatori (Rete Ecc-Net) e alle Associazioni Consumatori Europee informandoli della sanzione comminata dall´Antitrust italiana ed invitandoli ad agire, ognuno nel proprio Paese, per il recupero del "maltolto".


...8/11/10- Convegno Adiconsum/Fnp sui temi legati all'energia (Novi L.re)

...4/11/10-
Convegno Adiconsum sulla class action (Alessandria)



19/7/10
-Turismo - Adiconsum: “Viaggi del Ventaglio fallisce e i consumatori, ancora una volta rimarranno senza vacanza e senza rimborso”

Basta con un sistema che favorisce i “furbi” e condanna i turisti

Todomondo ieri, i Viaggi del Ventaglio oggi.

Migliaia di turisti raggirati e gabbati da un sistema e da normative di legge che non tutelano i consumatori-turisti e che finiscono col penalizzare anche i Tour Operator corretti.
È ora di cambiare registro - dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum - realizzando un Fondo paritetico alimentato con le multe comminate dall’Antitrust nei confronti delle Agenzie di Viaggio e dei Tour Operator e da quote, anche minime (1 euro), a carico di tutte le aziende per ogni pacchetto viaggio venduto, compresi quelli messi in vendita dalle aziende on-line.
Un Fondo gestito dall’Antitrust e con la presenza delle Associazioni dei Consumatori e delle aziende del settore, a tutela dei rispettivi interessi rappresentati.
Ma le vacanze rovinate - continua Giordano - troppo spesso dipendono da fallimenti di compagnie aeree, come Myair e Sky Europe, oltre che da perdita di bagagli, ritardi, annullamenti di voli, overbooking.
Per risarcire tali disagi, è tempo anche, ad avviso di Adiconsum, di costituire un Fondo Paritetico gestito da Enac, che veda la presenza delle Associazioni dei Consumatori, delle compagnie aeree e dei gestori degli aeroporti, alimentato da una quota minima (0.50 euro a tratta aerea) a carico delle compagnie aeree.
Secondo Adiconsum, non si può continuare a privatizzare gli utili e a socializzare le perdite! Non è possibile continuare a richiedere l’intervento della fiscalità generale o far pagare unicamente i consumatori per i disservizi ed i fallimenti di intere aziende!



19/5/10- Switch over Nord Italia


La Rai riorganizza i propri canali
e fa sparire, tra gli altri, anche RAI NEWS, senza avvisare gli utenti
La Rai ancora una volta dimentica di essere un servizio pubblico.


Adiconsum chiede all'Agcom di definire immediatamente l'ordinamento dei canali.
In occasione dello Switch Over del Nord Italia, la RAI ha riorganizzato i propri canali e fatto sparire alcune trasmissioni sui  decoder di tutta Italia, senza avvertire gli utenti, che questa mattina non hanno così trovato  sul proprio televisore alcuni  canali del servizio pubblico, come RAINEWS, perchè spostati di frequenza e di posizionamento sul telecomando.
La RAI - dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum - ha trasmesso, nei giorni passati, solo degli spot per annunciare il cambio del logo che sarà da adesso in poi uniforme su tutti i 13 canali trasmessi in digitale e anche la nascita del secondo canale dedicato allo sport. Nulla è stato detto sulla necessità di  risintonizzare i decoder sia esterni che interni.
La RAI - continua Giordano - ha l'idea che tutti gli italiani sono esperti in tecnologie ed evita di dare informazioni tecniche, utili per utilizzare la nuova televisione digitale con facilità. Purtroppo  dimentica, troppo spesso, di essere un servizio pubblico e non una  televisione commerciale e ha quindi replicato l´errore commesso  anche nel corso dello switch off nel Lazio e in Campania.
La RAI ha deciso, in concomitanza dello spostamento delle frequenza  terrestri, di far sparire RAINEWS anche dai canali SKY, in linea con  la decisone di non avere più nessun rapporto con la pay tv. RAI NEWS è comunque visibile sia sulla piattaforma TivùSat (dove sono visibili tutti i canali del digitale terrestre) che con  qualsiasi decoder satellitare.
Adiconsum manifesta il proprio sconcerto per il comportamento superficiale assunto dalla RAI in questa vicenda e  chiede al  servizio pubblico di scusarsi con i cittadini e di provvedere immediatamente a fornire le informazioni necessarie per vedere  correttamente i canali RAI.
Adiconsum ribadisce che la confusione è causata anche dalla mancata applicazione della legge che prevede un chiaro ordinamento automatico dei canali.
Agcom purtroppo ancora non riesce a deliberare in merito e la  confusione regna sovrana, causando problemi ai cittadini ogni volta  che si sposta un canale televisivo.Adiconsum chiede ad Agcom un provvedimento d'urgenza che ponga fine ai disservizi e ai disagi dei consumatori.

 

26/2/10-TELEVISIONE

La Rai fa pagare (21,60 euro) la smart card di Tivùsat,
che il contratto di servizio prevede gratuita

Ingannati gli abbonati e Agcom

Adiconsum chiede l´intervento urgente dell´Autorità
La RAI annuncia su Televideo che è possibile richiedere la smart card
di Tivùsat, necessaria per vedere via satellite, integralmente, i
programmi del servizio pubblico senza dovere acquistare il decoder.
Con questo annuncio la RAI assolve agli impegni presi con Agcom per
chiudere l´istruttoria sulle trasmissioni criptate della RAI.
Adiconsum denuncia come la RAI abbia deciso di prendere in giro sia i
cittadini che la stessa Agcom, perché fa pagare un servizio che il
Contratto di servizio prevede gratuito (art. 31), con il risultato
che i cittadini che non ricevono il segnale terrestre continuano ad
essere vessati e a dover pagare di tasca propria per colpe che non
hanno.
Oltre al danno, quindi, anche la beffa!
L´assurdo è che la spesa totale per il consumatore è uguale al
costo del decoder certificato TivùSat!
Ogni consumatore oltre alla card (da 16,20 a 21, 60 euro in base alla
modalità d´acquisto), infatti, deve comprare anche la Cam (69
euro) da introdurre nel decoder per un totale di € 90,60.
Adiconsum è convinta che tutto ciò sia stato stabilito a tavolino
per rispettare gli impegni con Agcom, ma per non far cambiare nulla
nei fatti

Con il suo annuncio, la RAI vanifica le decisioni dell´Agcom.
Infatti la RAI continua a dire che il funzionamento è garantito solo
con i decoder certificati da Tivù e che il regolamento di servizio
prevede ancora che la garanzia è fornita solo se la card è
utilizzata con decoder certificati. È sempre più evidente che la RAI
non ha nessuna intenzione di aiutare gli abbonati che non ricevono il
segnale televisivo e soprattutto la RAI non vuole danneggiare le
strategie commerciali (fatte di bollini e decoder certificati) decise
con le altre aziende presenti in Tivù, Mediaset e Telecom.

Adiconsum ritiene che Agcom non può far finta di niente e deve
intervenire con decisione per far rispettare correttamente gli
impegni presi dalla RAI di garantire e favorire la visione dei propri
programmi via satellite GRATUITAMENTE per chi paga la tassa di
possesso del televisore e non riceve il segnale terrestre, offrendo
medesime garanzie sia a quelle Smart card distribuite svincolate dal
decoder che a quelle fornite con l´acquisto dei decoder certificati.

7/1/2010-CLASSACTION, tutte le novità e l'assistenza dell'Adiconsum

Con il 1° gennaio l´attesa azione collettiva per la quale ci siamo battuti entra in vigore. Purtroppo a differenza degli altri Paesi dove con questo strumento è stato possibile contrastare i raggiri, le truffe o le pratiche commerciali scorrette garantendo ai consumatori vittime un adeguato risarcimento, non sarà così in Italia. Il testo approvato dal Parlamento che entrerà in vigore il 1° gennaio è una normativa inefficace, inutilizzabile sia nel caso della speculazione sulla pasta, che dei ritardi dei treni o degli addebiti in bolletta per servizi non richiesti, e neanche nel caso degli aumenti delle commissioni venuti alla luce con l´indagine dell´Antitrust. Essa, infatti, presuppone l´esistenza di interessi identici e prevede
costose spese di pubblicità per chi l´attiva, difficoltà nel presentare le proprie richieste di risarcimento e soprattutto risarcimenti simbolici.
A questo punto per essere risarciti meglio la tradizionale strada del ricorso al giudice di pace o un ricorso plurimo.

L´azione collettiva rischia di creare attese di risarcimento che saranno disattese. Per questo è indispensabile modificare alcune norme. Senza la loro modifica essa resterà uno strumento inutilizzato.                                 .
Anche il ricorso al giudice di pace sarà più problematico. Non solo per i ricorsi contro le multe ove è prevista una tassa di 40 euro, ma  anche se si tratta di contratti assicurativi, contratti bancari e  finanziari, condominio, salute. Per il ricorso di questi ultimi un  decreto all´esame in Parlamento traccia la strada della conciliazione  obbligatoria presso gli organismi privati di conciliazione, come  l´unica percorribile. Ciò significa per il consumatore andare incontro  ad un costo certo, ma a nessuna certezza di soluzione. Il consumatore dovrà sostenere, quindi, un doppio costo: prima nell´accesso privato alla giustizia tramite gli organismi di conciliazione e poi al giudice
di pace.

Adiconsum è favorevole alle procedure conciliative, ma queste debbono essere volontarie e non obbligatorie. Si aggiunga che il decreto all´esame del Parlamento è in violazione della stessa legge delega che  non prevede la conciliazione obbligatoria.


7/1/2010-Moratoria mutui: una boccata d’ossigeno anche per le famiglie in difficoltà

         E’ quella che potranno avere le famiglie in difficoltà col pagamento del mutuo casa, chiedendo alla banca che lo ha concesso di beneficiare della moratoria prevista dall’accordo stipulato dalle associazioni dei consumatori con l’Associazione Bancaria Italiana.

            Dal prossimo 1 febbraio 2010 si potrà chiedere alla banca di sospendere fino a 12 mesi il pagamento delle rate in scadenza.

            Le condizioni  più rilevanti per fruire della moratoria sono: importo del mutuo non superiore a 150.000 euro, mutuo per acquisto o ristrutturazione della prima casa, reddito imponibile annuo , del o di ciascun richiedente non superiore a 40.000 euro, avere subito dal 1/1/2009 un evento pregiudizievole, ossia messa in cassa integrazione, perdita del posto di lavoro, sopravvenuta condizione di non autosufficienza,  morte del mutuatario.

            Presso le sedi Adiconsum, l’associazione che si è impegnata in prima linea per conseguire l’accordo, si possono ottenere informazioni su tutti gli aspetti dell’accordo ed il fac-simile di domanda da inoltrare alla propria banca ( che deve dare adesione all’intesa).

            E’ anche attivo il sito www.adiconsum.it, per informazioni più ampie. L’Adiconsum di Alessandria –via Tripoli 14 tel 0131 253132 – è attrezzata per dare completa assistenza ai propri associati che vorranno beneficiare dell’accordo, aiutandoli anche nella scelta dell’opzione più vantaggiosa, ossia sospensione dell’intera rata o della sola quota capitale. Le domande possono essere inoltrate dal prossimo 1 febbraio 2010.


13/10/09- CRISI
Cresce l´allarme indebitamento delle famiglie italiane

Presentato da Adiconsum l´indice di rischiosità delle famiglie italiane: le famiglie siciliane quelle a più alto rischio, seguite da quelle campane, calabresi, laziali e pugliesi
Per Adiconsum è indispensabile una moratoria per le famiglie in difficoltà e un accesso facilitato al credito

Adiconsum ha presentato l´indice di rischiosità delle famiglie italiane.

Dalla ricerca le famiglie siciliane sono quelle che maggiormente rischiano di trovarsi indebitate. Ma non sono fuori pericolo neanche le famiglie campane, quelle calabresi e un po´ a sorpresa quelle laziali, seguite dalle famiglie pugliesi.

Adiconsum ha elaborato un indice di rischiosità prendendo in considerazione 12 parametri (economico-sociali e finanziari): reddito medio pro-capite, Pil pro-capite, occupazione, povertà relativa, spesa media mensile, sfratti, prestiti, credito al consumo, finanziamento acquisto abitazioni, sofferenze, depositi bancari, protesti.

Tra i dati negativi spiccano: 

· quasi il 30% di povertà relativa in Sicilia;

- il raddoppio dei protesti in un solo semestre e l´aumento dell´importo medio

· la riduzione del risparmio

· l´aumento delle sofferenze bancarie

Tutti i valori presi in esame sono peggiorati rispetto al periodo precedente, a dimostrazione di come la crisi stia arrivando a colpire sempre più le famiglie.

Cosa fare?

Per Adiconsum la situazione riscontrata obbliga ad intervenire sicuramente sul comparto creditizio-finanziario: le norme che entreranno in vigore tra oggi e l´aprile 2010 saranno determinanti:

trasparenza, revisione tassi usura, direttiva credito ai consumatori, mediazione creditizia, arbitro bancario finanziario.

Ma non basta. Per aiutare le famiglie Adiconsum chiede ulteriori misure concrete quali:

· l´estensione della moratoria sui mutui e sulle bollette delle utenze domestiche alle famiglie

· la rapida attuazione delle norme già emanate (v. Fondo  Gasparrini per la sospensione delle rate dei mutui)

· la riattivazione del Fondo di garanzia sul credito al consumo (del Ministero dello Sviluppo Economico) ampliandone il ricorso oltre il limite dei 3.000 euro

· la creazione di un Fondo per l´accesso al credito dei lavoratori precari.


21/09/09- CONSUMI
Consumi: tempi lunghi per la ripresa

 Adiconsum al Governo: dare continuità gli ammortizzatori sociali

Promuovere adeguati controlli per impedire fenomeni speculativi sui carburanti e aumenti ingiustificati delle tariffe

 Adiconsum ripropone al sistema bancario l´esigenza di una moratoria per le famiglie.
Dopo le previsioni ottimistiche del periodo estivo condividiamo, ora, le previsioni più realistiche di Confcommercio.
La ripresa dei consumi sarà lenta e dipenderà soprattutto da quanto si saprà garantire continuità di reddito a quelle famiglie vittime della CIG o di perdita del posto di lavoro, il cui numero purtroppo tenderà a crescere nei prossimi mesi, come già evidenziato da fonti autorevoli.
Bisogna impedire che la fascia di povertà si ampli e ciò può essere evitato solo con scelte di sostegno alle famiglie da parte del Governo.
Allo stesso tempo occorre dare continuità ad una politica di contrasto dell´evasione fiscale e attraverso questa garantire gli enti locali quelle risorse necessarie per assicurare i servizi sociali sul territorio agli anziani, ai bambini, ecc..
Adiconsum ripropone al sistema bancario l´esigenza di una moratoria per tutte quelle famiglie in difficoltà nel pagare la rata del mutuo.
Anche questo è un percorso che oltre a mantenere nella legalità migliaia di famiglie può contribuire a sostenere i consumi.


21/09/09- FARMACIE

 Riordino delle farmacie: NO all´emendamento Gasparri-Tommasini, SÍ all´introduzione di criteri di concorrenza

 Con la Bersani si è avviata una concorrenza nel settore dei farmaci da banco che ha prodotto significativi vantaggi per i consumatori, soprattutto nella prima fase. Il risultato è stato che alle 17.500 farmacie tradizionali si sono aggiunte, come servizio al territorio, circa 3000 parafarmacie e circa 300 corner nei punti vendita della GDO. Una concorrenza che tuttavia resta limitata ai medicinali da banco.
Lo sviluppo delle nuove strutture è arrivato a coprire soltanto l´11% del mercato, una percentuale significativa, ma ancora troppo bassa nel sistema della distribuzione dei medicinali.
Oggi quelli da banco rappresentano il 20% di tutti i farmaci. Questi a loro volta sono venduti per l´89% ancora nelle farmacie e soltanto per l´11% nelle parafarmacie e negli ipermercati. In altre parole su circa 30 confezioni di farmaci che ognuno di noi consuma, 24 sono con ricetta e solo 6 senza.
In merito poi ai costi nel 2008 il prezzo medio di una confezione, secondo i dati dell´Anifa, è stato di 6,6 euro nelle farmacie, di 6,3 euro nelle parafarmacie e di 5,2 euro nei supermercati.

 Proposte Adiconsum

- NO all´emendamento Gasparri-Tommasini che intende ridimensionare le parafarmacie impedendo così una reale concorrenza del sistema

- SÍ ad un riordino delle farmacie che introduca criteri di concorrenza e la possibilità di svolgere servizi collegati con il SSN.

 Cosa fare per risparmiare?

 Ai consumatori diciamo:

· chiedete sempre al medico o al farmacista il medicinale equivalente che hanno gli stessi principi attivi di quelli di marca e permettono un risparmio dal 20 al 50%.


18/09/09- AUTO

 Adiconsum a Marchionne: la rinascita industriale del Gruppo passa anche attraverso la revisione del sistema di vendite e dell´assistenza tecnica
 Troppe le pratiche commerciali scorrette

Adiconsum chiede l´apertura di un tavolo con la filiera del settore auto

 Il significativo calo delle vendite delle auto dimostra come la crisi abbia l´effetto di restringere la decisione d´acquisto solo nei casi non rimediabili in altro modo.
Nessuna opposizione di Adiconsum al rinnovo degli incentivi per l´acquisto dell´auto, ma non si tratta certo di misure risolutive della crisi del settore. Le campagne per la rottamazione non comportano aumenti delle vendite, ma piuttosto contengono le perdite.
Adiconsum è convinta che il consumatore, nonostante gli ecoincentivi, abbia perso fiducia nel sistema complessivo dell´auto. La lista delle pratiche scorrette e delle amare sorprese è molto lunga e solo il coraggio di reimpostare il settore auto e il dialogo costante con le Associazioni dei consumatori potrà far rinascere il comparto produttivo.

Adiconsum chiede al dott. Marchionne di avere coraggio nell´accompagnare la rinascita industriale del Gruppo con un  approfondito esame dell´intero processo di vendita e assistenza tecnica unitamente alle Associazioni dei consumatori.
Adiconsum è pronta a realizzare un tavolo permanente concertativo che realizzi anche una rivisitazione degli aspetti fiscali e assicurativi attualmente inadeguati ai tempi. Solo ragionando in termini di sistema e mettendo al centro il consumatore, come insegna Mario Monti, si potrà puntare a un reale rilancio del settore auto.


14/09/09- TELEFONIA MOBILE

Portabilità e credito residuo in 6 giorni
Abbattuti tutti gli ostacoli che impedivano il passaggio da un operatore all´altro della telefonia mobile

Adiconsum assiste gli utenti in caso di non rispetto delle norme dell´Agcom

 Con la sentenza del Consiglio di Stato che ha ripristinato la delibera dell´Agcom sulla portabilità che indicava in 3 i giorni necessari per il trasferimento del numero di cellulare da un gestore all´altro insieme alla delibera della stessa Autorità sulla possibilità di trasferimento anche del credito residuo presente sulla Sim, contestualmente alla richiesta della portabilità, sono in tutto 6 i giorni (3 per la portabilità + 3 per il credito residuo) per cambiare gestore di telefonia mobile.
Lo scenario degli utenti di telefonia mobile grazie alle due delibere dell´Agcom è completamente cambiato, essendo caduti tutti gli ostacoli che rendevano difficoltoso il cambio del gestore telefonico.
Ora i consumatori sono più tutelati e la garanzia di poter scegliere liberamente il proprio operatore di telefonia mobile farà crescere la concorrenza a vantaggio degli utenti.
Cosa fare per non perdere il credito residuo presente sulla Sim se si vuole cambiare operatore di telefonia mobile?

· Barrare, in sede di stipula del contratto col nuovo operatore, l´opzione di TCR (Trasferimento Credito Residuo) manifestando così la volontà di trasferire non solo il proprio numero telefonico, ma anche il credito.

· Se non si barra l´opzione non si perde il diritto al credito, ma non si può ottenere con la portabilità del numero.

A questo punto, il vecchio gestore, dopo aver trasferito il numero, entro 3 giorni dalla richiesta, farà il conteggio del credito rimanente sui propri sistemi e lo comunicherà all´altro operatore, che provvederà ad accreditarlo all´utente, oltre che ad inviargli un SMS con indicazione dell´importo trasferito. Il tutto dovrebbe svolgersi in un massimo di 3 giorni dal passaggio sulla nuova rete.

Quindi, in 6 giorni dalla richiesta di cambio gestore, dovrebbero essere attivi sulla nuova SIM sia il vecchio numero che i soldi rimasti inutilizzati con il precedente gestore.
Nei casi di non corretta applicazione delle nuove norme dell´Agcom da parte degli operatori telefonici, sia nella forma che nei tempi, i consumatori possono rivolgersi alle sedi di Adiconsum per ottenere rimborsi ed indennizzi.


11/09/09- CARO-LIBRI

 

Progetto "Book in progress": un taglio netto al caro-libri

 

Adiconsum aderisce all´iniziativa dell´ITIS "E. Majorana" di Brindisi

 

 

Sabato 12 settembre nel corso di una conferenza stampa che si terrà a

Brindisi presso l´ITIS "Ettore Majorana" verrà presentato e consegnato

agli studenti dell´Istituto il "book in progress", frutto di un

progetto voluto dal Collegio dei docenti per abbattere i costi dei

libri di testo.

 

Gli alunni dell´ITIS "Majorana", infatti, quest´anno non dovranno

acquistare alcun libro di testo nelle cartolerie, ma riceveranno i

testi, preparati dai docenti stessi dell´Istituto, su cui studiare,

direttamente dalla scuola, al costo di 25 euro.

 

-Adiconsum che da sempre denuncia il caro-libri che affligge le

famiglie all´inizio di ogni anno scolastico, plaude all´iniziativa

dell´ITIS "Majorana" e auspica che il progetto sia presto seguito

anche dagli altri istituti, perché non venga meno il diritto di ogni

persona allo studio, sancito dalla Costituzione.
 


 

31/07/09- INFLAZIONE

Inflazione zero, una conferma della recessione in atto: molte famiglie hanno un reddito disponibile negativo
 

Abituati per molti anni ad aumenti, l’inflazione zero rappresenta certamente un dato positivo per il potere d’acquisto, ma non per tutti.

Infatti, occorre tener conto che per molte famiglie il reddito disponibile è inferiore al passato per la cassa integrazione, la perdita del posto o per la perdita di quell’integrativo al reddito proveniente dal lavoro nero.
L’inflazione zero è tuttavia una conferma della recessione in atto.
Abituati per molti anni ad aumenti, l’inflazione zero rappresenta certamente un dato positivo per il potere d’acquisto, ma non per tutti.

Infatti, occorre tener conto che per molte famiglie il reddito disponibile è inferiore al passato per la cassa integrazione, la perdita del posto o per la perdita di quell’integrativo al reddito proveniente dal lavoro nero.
L’inflazione zero è tuttavia una conferma della recessione in atto.
Recessione che rischia nel dopo-ferie di appesantirsi per molte famiglie con il passaggio dalla cassa integrazione alla disoccupazione. L’aumento dell’indice della povertà è soltanto uno dei segni, così come il crescente indebitamento delle famiglie.
All’inflazione zero ha concorso molto la riduzione delle tariffe dell’energia elettrica e del gas, ma questo dato rischia di riprendere con il ritorno di fattori speculativi sul petrolio.
Ad oggi infatti non vediamo alcun provvedimento per impedire comportamenti speculativi. Ne è riprova il comportamento delle compagnie petrolifere che alla vigilia dell’esodo feriale hanno aumentato il prezzo della benzina nonostante il calo del petrolio.


 


         15/07/09- INFLAZIONE

 

L’inflazione “zero” è la conferma del calo dei consumi e della recessione.

 

Adiconsum: “Indispensabile un maggior controllo sulle tariffe dei servizi,in particolare acqua, trasporti, servizi postali e bancari”

La buona novella dell’inflazione “zero” altro non è che una conferma del calo dei consumi e della recessione in atto.

Un’inflazione che rischia di riprendere se non viene posta sotto controllo la speculazione sul prezzo del petrolio.

Ingiustificabili restano, per Adiconsum, i forti aumenti realizzati in queste settimane nel settore delle ferrovie, dei servizi postali, ma anche della bolletta dell’acqua.

Indispensabile una politica da parte del Governo di rilancio dei consumi e soprattutto di garanzia dei servizi sociali che rischiano di essere messi in discussione dalle minori entrate da parte dello Stato.

 


14/07/09- USURA

 

Anche Adiconsum al tavolo di lavoro sui Fondi di prevenzione

 

Adiconsum invita il Governo a riprendere con vigore la lotta al racket e all’usura.

Il protocollo sottoscritto da Adiconsum con ABI, insieme ai vari soggetti attivi nella lotta all’usura e al racket, per la costituzione di un tavolo di lavoro, è di estrema importanza in un momento di gravi difficoltà delle famiglie e delle piccole imprese.

Il protocollo si inserisce in un momento in cui aumentano le domande per l’accesso ai Fondi prevenzione usura ed è in discussione il Disegno di legge 207 per la riforma della legge antiusura (108/96) e per l’introduzione, a oltre otto anni dalla prima richiesta dell’Adiconsum, del concordato familiare per le famiglie sovraindebitate.

In particolare il Tavolo ha come obiettivi:

·     il tempestivo intervento in caso di situazioni di fragilità presenti nei territori;

·     la ricerca di soluzioni condivise  e la loro applicazione, anche di concerto con le Prefetture;

·     la realizzazione di campagna di informazione sull’utilizzo dei Fondi;

 

Queste iniziative insieme quelle poste in essere per migliorare i rapporti bancari verso imprese e famiglie, di revisione delle modalità di calcolo del tasso di usura, di assegnazione di nuovi fondi per la prevenzione usura che devono però trovare una sistematizzazione annuale e non dipendere dalle scelte pur positive  del Commissario antiracket e antiusura, debbono rilanciare una battaglia che rischia di essere persa sia per la forte diminuzione delle denunce dovuta alla scarsa fiducia delle vittime verso le misure attuate dal fondo vittime dell’usura sia per l’aggravarsi della crisi finanziaria che sta colpendo le famiglie e che, al di là di facili ottimismi, non sarà breve.


14/07/09- ENERGIA

 

La scarsa concorrenza limita i vantaggi ai consumatori

 

Giuste le fonti rinnovabili,

ma rischiano di pesare sulle bollette

 

Un’analisi completa, lucida, puntuale quella del presidente Ortis nella sua Relazione annuale sulle insufficienze strutturali, sulla poca concorrenza, sui numerosi balzelli che rendono la bolletta energetica dei consumatori italiani la più cara d’Europa. Questo il commento di Paolo Landi, segretario generale Adiconsum.

L’assenza di un’effettiva politica energetica europea, la carenza delle infrastrutture di rete per l’elettricità ed il gas il costoso mix produttivo dell’energia elettrica, ma soprattutto la scarsa concorrenza, specialmente nel settore del gas, impediscono ai consumatori di trovare vantaggi dagli effetti della liberalizzazione.

Particolarmente condivisibile per Adiconsum è il richiamo del presidente Ortis

·      ad attuare la separazione proprietaria delle reti gas e degli stoccaggi dalle società dell’Eni;

·      ad evitare che il sostegno alle fonti energetiche rinnovabili raggiunga livelli inaccettabili (7 miliardi  di euro nel 2020) e si scarichi sulle bollette;

a realizzare una borsa europea del petrolio per contenere l’enorme volatilità del prezzo del greggio.


14/07/09- GIUSTIZIA

 

 

Sciopero giudici di pace

 

Adiconsum esprime solidarietà ai giudici di pace,

ma i cittadini non possono essere privati di 6 giorni di accesso alla

giustizia .Indispensabile anche un aggiornamento professionale dei giudici di pace.

         Giusta la vertenza dei giudici di pace per rivendicare la possibilità di esercitare il proprio ruolo in modo dignitoso nei   confronti dei cittadini.

 

Adiconsum condivide l’esigenza di potenziare questa struttura in termini di risorse umane, di aggiornamento e di formazione professionale, di giusta etribuzione. Una figura che ha contributo in modo notevole a velocizzare i

tempi di accesso alla giustizia dei cittadini.

 

Adiconsum, pur condividendo le motivazioni della protesta, richiama i giudici  al loro senso di responsabilità nel lasciare i cittadini privi di qualsiasi strumento per un numero così significativo di giorni.


 

 


13/07/09- TRENITALIA

 

 

“No di Adiconsum, a decisioni unilaterali barocche di Trenitalia a discapito dei  viaggiatori. Sì a soluzioni veloci ed efficaci dei contenziosi”

L’Adiconsum, denuncia come, ancora una volta, decisioni che danneggiano i viaggiatori, vengono prese da Trenitalia unilateralmente.

      La “nuova”  procedura “Biglietto Vale Bonus” (BVB) per arrivo in ritardo e per mancato funzionamento del sistema di climatizzazione sui treni, è l’ennesimo   bizantinismo che mira a creare procedure lente e farraginose a discapito dei diritti dei consumatori.I viaggiatori, continua Pietro Giordano, segretario nazionale dell’Adiconsum, beffati per i continui ritardi dei treni e massacrati dal caldo di un inizio stagione estiva afosa, sono costretti con questa nuova, ma sempre antica procedura, a subire una burocrazia degna dell’Impero di Napoleone, per avere un Bonus che non si sa se arriverà e che vede come unico giudice ed arbitro del diritto ad averlo, Trenitalia, con tempi di risposta biblici, vista la media del costo del biglietto e visto il diritto del passeggero a viaggiare in condizioni dignitose.

Adiconsum ribadisce come solo la creazione di un tavolo Trenitalia, Ministero, Associazioni Consumatori può trovare soluzioni condivise che creino le condizioni per una reale soddisfazione dei passeggeri, una soluzione che passa anche da una conciliazione rapida dei contenziosi, attraverso strumenti bilaterali veloci ed efficaci di soddisfazione dei diritti violati dei consumatori.


13/07/09- CONSOB

 

Risparmio

I consumatori non si sentono tutelati

 

Adiconsum: “Troppa opacità nelle informazioni

Giusto il richiamo di Cardia sulla trasparenza dei bond bancari”

 

La class action approvata non è un deterrente

contro il rischio di futuri raggiri e truffe

Il risparmio delle famiglie in questi ultimi anni è stato oggetto di raggiri, truffe, furbizie. Nonostante ciò poco è cambiato ed i risparmiatori ancora oggi non si sentono tutelati. In altri Paesi i responsabili di raggiri e truffe stanno scontando pene in carcere: nulla di tutto ciò è successo in Italia.

 

La stessa MIFID rischia di essere più una tutela burocratica che effettiva.

 

L’informazione per valutare il rischio di un investimento è tutt’altro che trasparente e questo spiega la disaffezione dei consumatori nei confronti della Borsa.

 

Adiconsum condivide l’esigenza di indicatori trasparenti e comprensibili sui bond bancari: in particolare sul rendimento, sul grado di rischio, sui costi, sui prezzi fi compravendita, per rendere possibile ai consumatori una valutazione attenta e una comparazione dell’investimento.

 

Anche per l’Italia vi è l’esigenza di un’unica Autorità nel settore finanziario, mantenendo tuttavia delle funzioni specifiche per il settore assicurativo, i fondi previdenziali, la Borsa, ecc.., in modo che le professionalità acquisite dall’Isvap e dalla Covip non vadano disperse, ma razionalizzate nell’ambito di un’unica Autorità.

 

Ad avviso di Paolo Landi, segretario generale Adiconsum, è fondamentale avere anche in Italia una class action quale deterrente dei comportamenti diffusi di non rispetto delle regole. Purtroppo il testo approvato dal Parlamento è di scarsa o nulla efficacia, né può essere utilizzato per i numerosi casi di risparmio tradito accaduti in questi anni.


 

 


 

10/07/09-SVILUPPO

 

Eluse le attese dei consumatori

Adiconsum: “La class action approvata, purtroppo, è totalmente inefficace.

Accolte solo le istanze di Confindustria, non quelle dei consumatori”

 

 

La legge sullo sviluppo viene definita “storica” dal ministro Scajola.

Purtroppo non così è per il capitolo “consumatori”.

 

CLASS ACTION

Il provvedimento più atteso quello sulla class action, che lo stesso ministro

si era impegnato a migliorare rispetto al testo del Governo Prodi non sarà di

alcuna utilità nell’accrescere la tutela dei consumatori contro le furbizie, i

raggiri e le truffe.

 

Questo giudizio così drastico è dovuto al fatto che:

·      la possibilità di attivare la procedura dell’azione collettiva è

riservata ai consumatori e non alle associazioni consumatori riconosciute dal

Ministero stesso come negli altri Paesi;

·      la possibilità di ricorso è limitata ad interessi identici,

restringendolo quindi a casi

 eccezionali, poiché nella realtà non esistono interessi identici, ma

omogenei;

·      chi attiva la procedura corre il rischio di risarcire l’impresa nel

caso in cui l’azione collettiva non sia ammessa dal giudice (il c.s. danno

punitivo);

·      i consumatori devono farsi carico di tutte le spese di pubblicità (e

non di informazioni) stabilite dal giudice;

·      Una procedura che ha come conseguenza la paralisi dei tribunali,

poiché ogni consumatore coinvolto dovrà depositare lì la propria documentazione

probatoria;

·      Infine, se il risarcimento verrà ammesso dal giudice questo sarà

correlato a quanto previsto dalle c.d. Carte dei servizi che prevedono solo

risarcimenti simbolici.

Adiconsum conferma quindi l’esigenza di apportare modifiche a questo testo se

effettivamente si vuole dare uno strumento per risarcire le migliaia di

consumatori vittime di frodi e di raggiri.

 

PREZZO CARBURANTI

iL click per conoscere il prezzo dei carburanti è un provvedimento utile, ma

del tutto marginale. Ciò che abbiamo chiesto al ministro è che fossero

stabiliti i criteri di adeguamento del prezzo alla pompa rispetto al prezzo del

greggio.

Prezzi trasparenti energia, telecomunicazioni, trasporti marittimi

Il prezzo effettivo è un passo avanti, ma non permette ai consumatori di

confrontare i prezzi e quindi scegliere quello più conveniente.

 

Polizze pluriennali

La soluzione indicata è positiva, perché vincola il contratto pluriennale a

condizioni più vantaggiose per il consumatore.

 

Contraffazione

Giuste la norma, ma rischia di restare disattesa se non seguono i

controlli.

 

Legge annuale per il mercato e la concorrenza

Positiva perché potrà consentire di affrontare i problemi emersi nel settore

del consumo e dei servizi e di indicare adeguate soluzioni.

 

 


10/07/09 - BANCHE

Tutto bene, tutte brave!
Draghi conferma la stretta del credito e i prestiti al consumo più cari ai consumatori.
Adiconsum: “I consumatori chiedono più trasparenza sui servizi bancari e finanziari, più informazioni semplici per capire, valutare, comparare operazioni e costi, e più controlli sugli intermediari” .
Urgente e in dispensabile rifinanziare il Fondo di prevenzione usura per aiutare le famiglie sovraindebitate.
La relazione svolta dal presidente dell’Abi alla 49ma Assemblea dell’Associazione bancaria italiana è all’insegna del motto “nulla di nuovo sotto il sole”. Tutto va bene, le banche italiane sono tutte brave.
Di diverso avviso è stata la relazione dl Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, il quale ha enunciato puntualmente i problemi della stretta del credito al settore privato, dei costi più cari per i prestiti al consumo ai consumatori, del riciclaggio fino all’esigenza di maggiori controlli con la cancellazione di oltre 30 società finanziarie e di oltre 11.000 agenti in attività finanziaria.
Adiconsum condivide i problemi evidenziati dal Governatore e l’esigenza di uno sforzo maggiore da parte delle banche sul tema della trasparenza dei servizi bancari e dell’informazione ai consumatori che per essere utile deve essere semplice e immediata per permettere di valutare la convenienza di un’operazione e la confrontabilità dei costi. Tutto ciò per evitare tutte quelle sorprese emerse nelle vicende bond e derivati.
Indispensabili, ad avviso di Adiconsum, nuove regole per la finanza, perché sia finalizzata allo sviluppo e non a speculazioni. Regole che devono essere europee e internazionali. Adiconsum sollecita, in riferimento anche alle ulteriori difficoltà a cui le famiglie andranno incontro in futuro, un’attenzione molto forte al problema usura, che, come è emerso in una ricerca di Adiconsum, coinvolge nel solo Lazio 12,6 famiglie, sia attraverso adeguati controlli sia rifinanziando il Fondo di prevenzione per le famiglie sovra indebitate.
 



06/07/09 - CARBURANTI-SCIOPERO DEI BENZINAI
Il Governo non rispetta gli impegni e il disagio ricade su consumatori.
Adiconsum: “Inaccettabile e scandaloso il peso delle royalty (fino a 20 cent/litro) che il consumatore paga sulla benzina o sul caffè acquistato in autostrada.

Nell’incontro con il Sottosegretario Saglia i consumatori hanno sollecitato un insieme di provvedimenti per evitare il ripetersi di aspetti speculativi per una maggiore trasparenza sui prezzi delle benzine.
In particolare nell’incontro, presenti anche gli altri soggetti (Unione Petrolifera, associazione dei benzinai, sindacati, ecc.), il segretario generale di Adiconsum, Paolo Landi, ha sollecitato provvedimenti nel G8 per evitare il ripetersi di speculazioni finanziarie sul costo del petrolio nonostante la caduta dei consumi:
· l’assunzione da parte delle compagnie petrolifere di norme trasparenti sull’adeguamento delle variazioni del prezzo alla pompa rispetto al prezzo del petrolio, che devono essere le stesse sia quando il prezzo sale sia quando scende, evitando le consuete speculazioni;
· l’esclusione delle variazioni giornaliere del prezzo dei carburanti, e questo per attenuare l’impatto delle variazioni sull’inflazione. È noto, infatti, che quando il petrolio scende non produce riduzioni di costi sull’economia. La proposta è che le variazioni avvengano periodicamente (es. una volta al mese), così come già avviene per l’elettricità e il gas.

In merito allo sciopero dei benzinai, motivato dal non rispetto degli impegni assunti dal Governo, Adiconsum denuncia lo scandalo delle royalty che i consumatori pagano sulla benzina e sugli acquisti negli autogrill.
 



06/07/09- ASSICURAZIONI
Adiconsum: “Per il futuro più trasparenza sulle polizze vita e più investimenti sulla prevenzione sinistri”.

No ad una nuova tassa (leggi polizza obbligatoria) per il rischio sismico e calamità naturali. Sì ad un tavolo tecnico per continuare la riforma del settore assicurativo.
La recente crisi finanziaria ha smorzato le consuete esaltazioni del mercato. Quei consumatori che si erano affidati al welfare privato negli Stati Uniti oggi stanno pagando un caro prezzo. La relazione di Cerchiai è interessante perché impostata su una collaborazione del pubblico con il privato, una collaborazione che, però, non può, né deve essere sostitutiva del welfare pubblico. Le risorse aggiuntive non possono quindi andare solo al privato, ma al miglioramento di quello pubblico. Il privato deve restare integrativo e facoltativo.
Guardando al futuro Adiconsum chiede all’Ania un maggiore impegno sulla trasparenza delle polizze vita nonché maggiori investimenti da parte delle compagnie per la prevenzione dei sinistri. I sinistri con i relativi morti e i feriti restano ancora numerosi. Le soluzioni per i risparmiatori vittime delle index restano ancora troppo limitate.
Sulla proposta di una polizza obbligatoria sul rischio sismico e calamità naturali che ha animato l’assemblea, Adiconsum esprime la propria contrarietà, perché essa sarebbe né più né meno una nuova tassa. Ci chiediamo infatti chi assicurerebbe le case costruite nell’area vesuviana o le case di molti centri storici che per essere messe in sicurezza dovrebbero essere abbattute e poi ricostruite? Non è quindi con il “privato” che si risolvono questi problemi. Se deve essere obbligatoria meglio che resti un contributo fiscale almeno rimarrebbe priva di ulteriori imposte e tasse e di tutti i relativi oneri che vanno a favore delle compagnie di assicurazione.
Adiconsum giudica positiva la proposta del presidente dell’Isvap di un tavolo tecnico per mettere a fuoco i vari problemi e proseguire nell’azione di riforma del settore assicurativo.

È assurdo che il gestore abbia un compenso di 4 cent/litro e sullo stesso litro la società autostrade possa beneficiare di royalty fino a 20 cent. È assurdo, perché le autostrade sono un servizio pubblico gestito in concessione dalle società autostrade. Basterebbe ridurre quindi il peso di queste royalty per rispondere positivamente alle richieste dei gestori.